Archive for giugno, 2009

Luca era più bello e assorto del solito stamane, e la mia animella dispettosa non poteva far a meno di tramargli dietro, perché in fondo a me dava fastidio vedermi intorno della gente tranquilla – fosse essa persona o animale –; e forse per questo che quando vedevo sopire tranquillo, tutto rotondo, lo stigavo sempre: perché la sua tranquillità mi faceva invidia!
Allora, Luca hai finito di farci il rodaggio al tuo trabiccolo? – guardò interrogativo: – quando vuoi, dimmi, che lo portiamo a truccare! –.
Si,che ho finito! – disse acidosetto: – e già da un mese! –.
E hai tolto i fermi?
No! – continuò come prima: – e comunque sarà il tuo un catorcio! e pure vecchio!
Oh, ma che hai!?
Ah, fai tu…, mi hai detto che ho un “trabiccolo”!
Ma ve’ che non è mica offensivo!
Ah no…!
No! vuol dire:… ‘aggeggio’! – e si tacque – quindi taci se non sai le parole! o chiedi… – l’incalzai: – e poi il mio non è neanche così vecchio come credi, …bello! – dissi ora io acidosetto.
No…?
No, saranno sì e no… dieci mesi che ce l’ho!
Davvero?
Certo! Io non ho mica mamma e papà che me lo comprano appena l’ho chiesto! a quattrodic’anni… – sottolinea, spargendo veleno da tutt’i pori: – Io per un anno sono andato col Ciao, carino! – ma finita la mia filippica, Luca mi guardava cogli occhi lucidi.
Ma perché mi tratti così!? – disse: – delle volte sembra quasi che io ti stia sul ! – e fece come per andarsene, ma io lo fermai.
No…! no…! dai Luca… scusa! – e l’abbracciai.
Eh, prima mi tratti male, e poi mi abbracci! – disse tentando ancora di scappare.
Dai, Luca scusa… scusami – lo strinsi ancora più forte; non l’avrei dovuto trattare così: come un ragazzino viziato non lo era affatto, ma l’invidia certe volte fa dire cose irragionevoli. – …lo sai che delle volte sono un po’ stronzo! –.
Un po’…? Un po’ molto! – mi disse, ma me lo meritavo tutto.
Scusami dai…, hai ragione!
Sì, va be’, ma lasciami!
No, dai…, resta qua!
Devo finire! – s’impuntò.
Dai, fallo qua! – lo trascinai tra le mie gambe, sulla mia sedia: non potevo lasciarlo andare, o sarebbe scappato.
Senza dir niente si rimise a studiare con me che l’abbracciavo, così – per me – mi diede anche l’implicito assenso ad accarezzarlo in ogni suo dove, su tutto il suo corpo. Per tutto il tempo non lo lasciai andare: sempre un braccio cinto intorno alla vita, sempre una mano sulla schiena o la chioma, volevo essere per lui l’ideale guscio di tartaruga entro cui rifugiarsi, ma sentivo che ancora mi resisteva: – Luchino che fai? – lo accarezzai lungo i fianchi affacciandomi alla sua spalla.
Non chiamarmi così! – disse stizzoso.
Dai… – lo accarezzai ancora per ricever risposta, ma non rispondeva: – Perché? –.
Perché no!
Va be’, allora Luchetto…
No! neanche quello! – ma che aveva contro gl’ipocoristici? Fors’era per il mio stesso motivo che non amavo di sentir pronunziare il mio nome per intero, ma lui era per gli alterativi.
Allora Cinnazzo… – provocai.
Mhmm!
Ma allora come ti debbo chiamare…?
Luca! anzi non chiamarmi affatto!
Ma si può sapere cos’hai oggi? – gli strofinai i capelli.
È che domani ho un compito… – s’accasciò disperato: – …e non ci riesco! –.
Oh Luca, a cosa?
A impararlo… – e dopo un po’ d’insistenza mi spiegò che quel periodo di storia proprio non riusciva ad entragli nella testa, o meglio ad uscirgli, perché quando ne aveva bisogno che non riusciva a rammentarlo, tipo durante le interrogazioni, fin dalle medie; insomma una sorta di sua nemesi storica. Ma la cosa che più, sentivo, lo disperava era l’idea dell’insuccesso che proprio non digeriva; e strano perché i suoi, mi sembrava, non lo pressassero affatto, ma forse era la sua predisposizione innata all’eccellenza a impedirglielo.
Dai Luca…, scommettiamo che la sai? – gli accarezzai la sua testolina bionda, ma Luca emise solo un muggito sconfortato. – Oh… facciamo una pausa… – proposi: – dai che ti faccio una bella sega! –, e dopo un po’ di moine cedette alla mia sega rilassatrice.

Lo accompagnai al divano con la testa poggiata al braccio e le gambe in centro, poi ne sollevai una per mettermi a sedere.
Perché? – mi chiese.
Perché così sto comodo anch’io, permetti? – o solo lui primino doveva star comodo mentre io gli facevo la mia sega rilassatrice? così m’infilai tra le sue gambe, una davanti e l’altra dietro, e incominciai a sbottonarlo. O che dolce! mentre se ne stava buono buonino a farsi slacciare i pantaloni, poi gli presi il suo notevole fallo: non , ma già abbastanza barzotto per poterlo segare.
Dove metto? – mi chiese.
Ma metti dove vuoi! – ma cosa vuoi che me n’importi a me di dove metteva la televisione, ché mi stavo godendo la sua bella bega, ormai più famigliare nella mia mano del manubrio della bici o della manopola del motorino.

***

Allora, sei più rilassato? – gli chiesi dopo un bel po’ di ma senza alcun intento di libiditorio, perché io volevo rilassarlo, non stimolarlo: infatti l’avevo preso appena sotto la cappella.
Sì! però ora devo continuare… – disse alzandosi sui gomiti.
No! stai…
Ma…
Stai qui, lo facciamo insieme!
Ma…
Stai lì! – lo bloccai con risolutezza: – Torno subito! – e lo ripoggiai con una mano sul petto. – Allora dov’è? – ritornai col libro.
Ma devo studiare! – ribadì alzando il tono, come io se non avessi capito.
E adesso lo facciamo… stai tranquillo! Dimmi la pagina! – lo calmai: – L’hai studiato? –.
Sì!
E allora, dai… che ripassiamo insieme… – poi mi rimisi tra le sue gambe, riprendendone l’uccello: – Bene, inizia! –.
Mahhh… – mi guardò perplesso mentre tenevo il suo uccello; ma era proprio quello il bello!
Tu inizia, che io continuo! – continuai la sega e dop’ancora un po’ di titubanza Luca incominciò a ripetere. Io lo masturbavo e lui ripassava, e quando sbagliava gli stringevo il fallo in modo ch’associasse l’idea del dolore all’errore, e poi correggevo e quindi lui ripeteva; e se diceva tutt’esatto, ogni tanto, scendevo e gli baciavo quella carminia cappella.

***

Bene! Allora, visto che sai tutto!? – gli cominciai un’energica sferzatina.
Sì, però dammi che voglio controllare!
No! – allontanai il libro: – Luca, sai tutto! – e dopo averlo messo via velocemente, gli salii sopra.
E adesso…? – mi chiese con malizia.
Adesso ti do il voto! – mi fiondai sul suo pene. Quel di primino mi aveva fatto perdere l’intero pomeriggio per il suo ripasso, e ora mi doveva per lo meno una ricompensa: quel contentino che solo lui mi poteva dare; già il sentire il suo lungo nel mio cavo orale era per me una rimunerazione più che degna, poi, se mi faceva partecipe anche del suo orgasmo, come sinora sempre aveva fatto, eravamo definitivamente a posto.
Luca gridò: un gridolino acuto pervase l’aere e un saporino acre il mio palato: come sperato.
Luca… – volevo chiedergli; ma mi fermai, perché mi sembrava blasfemo chiedergli se il voto che gli avevo dato gli era piaciuto, data l’estasi sul suo volto. – Vieni sù! – allora lo tirai in piedi, per coricarmelo addosso, ma vista l’ora preferii abbracciarmelo e accoccolarmi con lui a guardare la tivù.
Che bello stropicciarsi un primino guardando la tivì, era un po’ come avere un orsacchiotto tutto per me e anche d’una discreta consistenza visto che non si sfaldava come certi pupazzi al primo strapazzo; poi a un certo punto sentii la sua faccia vicina: un bacio m’aspettavo, casto, sulla guancia; ma mi sentii leccarmi a fianco dell’orecchio.
Beh, mah!… Luca…! – esclamai portandomi la mano su quell’impronta d’umido che m’aveva lasciato quasi come una basetta d’acqua.
Mm… così! – disse con nonchalance in risposta alla mia implicita richiesta di spiegazioni.
Cosììì…?! Te lo do io così! – gli saltai addosso eccitato dalla sua trovata, mentre lui rideva. Io lo sovrastavo e lui rideva: iniziammo una giocosa lotta fatta di risate e solletico, e quel biondino stava avendo la peggio, quando sentii commentare alle spalle: – Dunque è così che studiate! – disse mia madre apparendo dalla cucina.
Oh oh! – bisbigliò subito Luca portandosi le a chiudere la patta, per fortuna che lo schienale lo nascondeva.
Dai, muoviti! – intanto io andai. – Allora ma’… – dissi come riempitivo per prendere tempo.
Cosa?
Niente…! – tanto era solo per perdere tempo, e dare modo a lui di sistemarsi, infatti arrivò d’improvviso tutto puntino
Ciao allora… io vado! Ci vediamo domani! Ciao! – saluto anche mia madre, per la , con un «ciao» per la fretta, scomparendo poi per la tromba delle scale.

***

Stavo bevendo a collo ribeccandomi l’ennesima la romanzina da mia madre, quanto Luca rientrò dalle scale con la faccia sconvolta. – Beh…? – esclamò lei vedendolo che sembrava appena aver visto un fantasma; a me invece la sua espressione suscitava un sacco di risa.
C’è… c’è sul mio scooter… – balbettò; benedetto d’un gatto: ce l’aveva quel brutto vizio!
Subito mi misi le tra i capelli per assumere anch’io una faccia sconvolta: – Beh…, caccialo via! – gli risposi con ovvietà.
Ma ho paura che me lo graffi…! – sembrandomi così pìcciolo, che subito cercai lo sguardo di mia madre per irriderlo, ma lei si raccomandò: – Dai aiutalo! – con fare compassionevole; in fondo c’aveva ragione: un primino andava aiutato, non deriso, e così lo accompagnai per un braccio a vedere il motorino.
Era un vederlo scendere le scale così timidamente preoccupato, mi faceva una tenerezza assurda, specie se pensavo alla nullezza del suo cruccio ch’eppure gli faceva uno sguardo così dolcemente turbato da non potermi però esimere dallo spauricchiarlo! Aprii la porta; ed eccola là la vendetta di , che per averlo lavato ora si toelettava, per una legge del contrappasso, fieramente sul suo scooter, quasi fosse su di un piedistallo.
Luca, mi raccomando, non muoverti! – lo vidi impietrirsi.
Perché?
Perché dopo, se si spaventa, scappa e ti graffia la sella… – il suo sguardo si fece d’un bianco che pareva svenirsi all’idea di trovarsi uno squarcio sul motorino (nuovo): – lascia fare a me! –.
Lemme mi avvicinai per aumentare la tensione e facendogli cenno di tanto in tanto di non fiatare, così da vederlo col groppo in gola, poi giunto in prossimità di l’afferrai ratto, mentre ancora si lavava. – Preso! – gridai esibendolo come un trofeo, e Luca subito s’avvicinò per fargli un «veeehh» che suonava di tutte le raccomandazioni del mondo, poi si chinò a controllare lo scooter.
Ma no…! – lamentò mentre crogiolavo .
Che c’è?
M’ha graffiato lo scooter! – disse indicando le carene, avendo come un moto stizza in cui non sapeva quasi se prendersela con quel batuffolo in fusa tra le mie o se perdonarlo per la sua incoscienza.
Dove?
Qui! – m’indicò sotto la sella.
Vidi un piccolo rigo sottile un fil di capello: – Hai ragione! hai fatto bene a dirmelo: così ora lo picchio! – alzai la mano, ma lui: – NOO!!! – mi fermò il braccio: – Ma poverino!! –.
Ma poverino de che!? T’ha graffiato lo scooter!
Sì…, ma non è colpa sua! non l’ha fatto apposta! – sì, in fondo era solo un gatto…, non avrebbe potuto farlo con intenzionalità (o no?); tanto, comunque, non avrei picchiato il mio micio: non era mica il mio scooter quello …; poi Luca tornò a ridisperarsi come un primino lagnoso.
Uffa… ma ! – continuava a guardare il suo motorino “graffiato”, mentre io mollavo il gatto.
Fa’ vedere, vah! – intanto lui continuava calpestare come un Paperino inocato: – …ma questo non te l’ha fatto un gatto! – dissi.
Ah no…! –.
Luca, il gatto non fa free climb per salirti sul motorino; ci salta! – lo ammutolii immediatamente.
Ma allora cos’è? – non voleva però arrendersi ad attribuire la colpa a qualcun altro.
Mah… l’avrai fatto tu… – l’imbeccai.
E come!?
Luca… queste carene sono belle, ma si graffiano con niente! guarda il mio…, ch’è solo lavato! – e si precipitò a osservarlo tutto micrograffiato da graffiature circolari. – Comunque, dai…, con un po’ di Polish va via tutto! –.
Come…
È un prodotto per levare i graffi! lo usa mio padre lava l’auto! – Luca mi guardò come per chiedermi di non dargli false speranze: – Dai, faccio così: un giorno di questi, quando vieni, li laviamo e ce lo diamo… – dissi per confortarlo, ma lui…
Ehm… – mormorò, ciondolando come un bimbetto vergognato: – non è che si potrebbe fare domani? – domandò velocemente.
Va be’, dai… facciamolo domani! – l’accontentai…

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Link:
La vendetta di Niki

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adult-video-scriptAnche questa è democrazia. Se prima guardavate dal basso all’alto i portali “tube” che proponevano video porno, accusati da molti di aver dato la spallata finale alla vendita dei DVD hard, adesso potete diventare loro concorrenti. Forse dirlo non è esattamente come farlo ma è quello che dichiara Adultvideoscript (www.adultvideoscript.com), che si propone già nel titolo  della pagina come clone di YouPorn, RedTube, PornHub e Tube8.

In pratica si tratta di un CMS che nasce come costola di ClipShare (www.clip-share.com), che analogamente permette di creare un portale di video sharing stile YouTube ed è utilizzato da diversi siti, anche piuttosto importanti e trafficati, (forse anche il nuovissimo www.pinkotrailer.com).

Le caratteristiche di Adultvideoscript sono piuttosto interessanti. Non ne faremo qui un elenco esaustivo, per il quale invece vi rimandiamo alla pagine delle Features, sembra comunque sia possibile, attraverso un “embed grabber” proporre sul proprio portale i video presenti su 9  adult video sites (redtube, pornhub, , youporn, wanktube, snizzshare, nudevibes, boysfood, haporn), anche se poi tra le caratteristiche i portali diventano stranamente solo 7 !

La piattaforma è creata in PHP/MySQL ed ha bisogno di un server Linux con Apache e PHP5.x installati. Il prezzo parte da 349 USD per una licenza a vita per un singolo dominio. E’ inoltre possibile acquistare degli interessanti (almeno sulla carta) piani di hosting da 2 fino a 13 USD al mese.

Read the original here:
YouPorn, RedTube, Tube8 ora puoi farteli da solo

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Liliane Tiger, famosa attrice porno ceca, è visibile su (www.tube8.com) in diversi contributi. Proprio oggi è stato pubblicato un nuovo vide che la vede, inguinata in lunghi stivali di pelle lucida, alle prese con tre nerboruti ragazzotti che sapranno darle filo da torcere.

liliane-tiger-tube8Liliane Tiger è un’attrice conosciutissima in Italia, oltre che per le sue partecipazioni in diverse produzioni hard, anche per i numerosi fans che seguono i suoi sepettacoli nei diversi sexy disco della penisola. La sua celebrità è sempre stata un però relegata all’audience degli appassionati dell’erotismo e della pornografia, mentre al pubblico “mainstream” il suo nome ed il suo volto sono piuttosto sconosciuti. E’ un vero peccato perchè la bionda attrice di Praga è veramente splendida ed è dotata di un fisico mozzafiato e completamente naturale (cosa pouttosto rara al giorno d’oggi). Molti (nontutti) invece impazziscono per i suoi tatuaggi, piuttosto trasgressivi, specie il cuore in fiamme proprio sopra la vulva.Unpiercing sulle grandi labbra completa il quadro di questo personaggio decisamente “caldo”.

Secondo diverse fonti la pornostar ceca ha solamente 24 anni, ma ha comunque all’attivo oltre 150 film, girati per le case di produzione più famose d’Europa e del mondo, tra cui Private, Hustler e RedLight. In Italia ha girato diversi video, soprattutto per Pink’o, ma anche per Showtime e ATV.

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Liliane Tiger su Tube8

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elena-grimaldi-film-malavitaDopo “La Casta”, produzione dalle tematiche politiche tanto care a Bandinelli, Elena Grimaldi sarà protagonista di un nuovo film scritto e diretto da Matteo Swaitz, che verosimilmente abbraccera invece tematiche sociali, per lo meno questo sembra trapelare dal titolo “Mala Vita”.

Dopo “Mucchio Selvaggio” quindi sembra che per la bella Elena si sia prospettata una nuova interpreatazione su uno sfondo di degrado e criminalità. Per ora le nostre sono solo congetture, ma di certo sappiamo che il film avrà come interpreti anche Lehanna Sweet, Destiny, Gilda Roberts e Ionella Dantes.

Rimarremo con gli occhi aperti in attesa di maggiori dettagli direttamente dal sito di Showtime Film, una delle poche case che, nonostante la conclamata crisi di idee e soprattutto di soldi del cinema porno, continua imperterrita a sfornare nuove produzioni.

Read the rest here:
Elena Grimaldi nuovo film a settembre

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gossip-girl-video-sessoLa voce si è sparsa molto in fretta sulla rete, dopo l’annuncio del magazine Tmz secondo il quale Leighton Meester, protagonista del serial “Gossip Girl” in onda su Italia1, sarebbe presente in un breve filmino amatoriale nel quale compare completamente nuda assieme al fidanzato. Sembra che ne video non siano presenti scene di sesso “spinto”, ma solo una masurbazione esguita ad arte con un piede (un cosiddetto FOOJOB).

All’inizio si sono susseguite alcune smentite, ma poi è arrivata la conferma ufficiale dell’esistenza e della veridicità del filmato, grazie alla sua pubblicazione (e vendita) sul sito Celeb-Hotline.com. Chiunque sia disposto a sborsare $39.95 mensili può registrarsi al sito e scaricare il video (e magari raccontarcelo).

Leighton Meester è una giovanissima attrice statunitense (1986). In Gossip Girl interpreta il ruolo di Blair Waldorf, una ricca e cinica studentessa spesso al centro di pettegolezzi e biche macchinazioni. Attrice fin da bambini, Leighton Meester ha preso parte a diversi episodi di celebri serial, tra cui Dr. House e CSI Miami, oltre a film per il cinema e la TV.

See the original post:
La Gossip Girl nuda in un video

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valentina-canali-sito-ufficialeCosì come ha fatto in passato per altre attrici, come Michelle Ferrari o Elena Grimaldi, la Showtime Factory ha confezionato un sito tutto nuovo dedicato alla giovanissima pornostar ungherese Canali.

La bruna ventenne di Budapest ha già una discreta schiera di fan ed estimatori, che saranno sicuramente contenti della novità, grazie alla quale avranno un punto di riferimento per vedere le foto e i video di Canali, direttamente dal suo sito ufficiale. Sito che al momento non è ancora molto ricco di materiale: 2 gallerie di immagini (una trentina di foto in tutto, ma di buona qualità), un paio di video interessanti (un’invervista rilasciata al Mi-Sex e uno filmato realizzato per la festa del suo compleanno, sembra in una pasticceria!)

Per il resto poca roba. La voce Tour non ha contenuti, probabilmente saranno aggiornate durante il corso dell’estate. In ogni pagina il sempiterno richiamo ai film girati per Showtime e svariati link allo shop.

Siamo consapevoli che non si può prescindere da un discorso commerciale, ci mancherebbe altro, ma ci auguriamo comunque che sia solo un punto di partenza e non un mero scpecchietto per le allodole per recuperare click e vendere qualche (sacrosanto) DVD in più.

Go here to see the original:
Sito ufficiale di Valentina Canali on line

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