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Sono stanco, sono sudato: ho finito la mia prima ora di palestra e me ne entro nello spogliatoio soddisfatto; dentro ci sono Luca e Alberto, e Marco mi arriva dalle spalle. – Ehi, ciao! – lo saluto; ci sono solo loro e si stanno cambiando: – Come va? – chiedo a Luca che mi risponde «Bene», oggi è più radioso del solito…, poi mi rivolgo a Marco e lo trovo serio e con gli occhiali indosso: – Come va? –.
– Eh… niente! – ma io gli faccio segno degli occhiali: – Ah… ce li ho da piccolo! –. – Troppi smanettoni, eh… – gli rispondo facendo il simpaticone, ma lui non ride, solo Luca lo fa e Alberto chiede: – Cos’è? –. – Le seghe! – risponde Luca. – Cioè… – – Le marlette! – gli faccio io accompagnando con un gesto, ma lui non capisce: – Non ti sei mai fatto le seghe… –; lui nega. – Neanche in compagnia… – aggiunte Luca e poi mi guarda e sorride; cerchiamo insieme lo sguardo complice di Marco, ma anche lui ci guarda strano. – Non vi siete mai segati insieme! – dico io. – Facciamo vedere… – mi propone Luca e se lo tira fuori davanti ad Alberto. – Guarda… – gli dico io e inizio a fare una marletta davanti alla sua faccia sbalordita, che non so se per la sega o la lunghezza. – Ma… ma… – balbetta Marco inebetito. – Cosa c’è…? – – Non c’è mica niente di strano! – assicura Luca e poi incomincia a godere: lo smarletto, lo sego per bene e finalmente mi viene; spruzza dappertutto, e io gli lecco il seme dalla mia mano e lungo l’asta del pene. Marco e Alberto ci guardano stupiti e poi Luca propone: – Facciamo anche loro? –; io annuisco ma non capisco, e Luca porta Alberto sotto le docce. Mi affaccio con Marco, e vedo Luca abbassare le braghe bianche dell’aikido ad Alberto, lasciandolo solo in mutande col tessuto a pois visibilmente in tiro; attendo… 12 centimetri: però, mica male il piccolino… esattamente come Luca alla sua età! Allora prendo Marco e lo sbatto contro il muro, sento il suo cazzo duro nelle mutande recalcitrante come un mulo; mi volto, e vedo Luca smarlettare allegramente Alberto: mi fanno ingrifare in un modo incredibile quei due biondini! Lo spoglio e trovo il suo cazzo gagliardo completamente in tiro: bello, grosso, nodoso, ma non tozzo, di 15 centimetri all’incirca e con la cappella bella grossa, come quella di Roberto; lo sego e vedo la sua punta che s’apre spontaneamente bella rosa, lo scappello e infilo tutto in gola…. Incredibile: nella mia bocca sembra esattamente come il cazzo di Luca, nonostante sia più corto e con la cappella ben più grossa! – Alle! Alle! – mi sento chiamare da dietro nel bel mezzo del mio divertimento. – Che C’È…!? – chiedo incazzato. – Non si apre! Presto vieni! – grida Luca e, mentre tenta di aprirglielo, il dodicenne urla come un matto. M’inginocchio con la testa di Alberto sulle gambe e Luca s’affretta a scappellarglielo; Alberto urla, gli implora di smettere, ma Luca continua: – Lo debbo fare! – dice: sembra quasi una missione. Luca era ormai giunto a scoprirgli metà del glande, quando, tra gli urli smisurati, Marco mi si pone davanti: si masturba; penso che me lo voglia rimettere in bocca ma, quando mi avvicino, si abbassa; – Tieni…– gli dice –…mettilo in bocca! –, e Alberto lo prende e inizia a ciucciare, invece di urlare. – Fatto! – declama Luca alle spalle di Marco, poi lo vedo chinarsi dietro la sua schiena, mentre Alberto rincomincia a gridare ma non più dal dolore. Mi sego: c’è Marco che si alza per venirmi in faccia, c’è Alberto che gemere il suo primo orgasmo; io vengo! sento Alberto che viene; sento Marco che viene, e in tutto quella doccia di sperma, mi sento il suo seme grondarmi lungo la faccia, ma solo sul mio ventre mi sento bagnato… Porcaputtana! mi sveglio e con un bel schizzo di Dalì nelle mutande: è la prima volta che mi succede, ma ragazzi… che sogno! Consulta l’Indice per l’elenco cronologico dei racconti.
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