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	<title>Racconti Erotici e Chat &#187; storie di sesso</title>
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		<title>Le luci di Ixia (hard)</title>
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		<comments>http://www.raccontieroticichat.com/le-luci-di-ixia-hard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucrezia666</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Le luci di Ixia (hard) Adoro laccarmi le unghie dei piedi e delle mani. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><strong><b></p>
<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Le luci di Ixia (hard)</p>
<p>Adoro laccarmi le unghie dei piedi e delle mani.<br />
Lo faccio di frequente, con grande cura e attenzione.<br />
Trovo le mie mani particolarmente aggraziate e sensuali, i miei piedi diabolicamente erotici, e valorizzare queste parti del mio corpo mi regala un piacere intenso e particolare.<br />
Poi, una volta finito di passare lo smalto, mi piace guardarmi le mani che sfiorano le caviglie, che accarezzano e risalgono lentamente, in punta di dita, la morbida pelle dei polpacci, che lambiscono l&#8217;interno delle ginocchia, che scivolano bramose sulle mie cosce, per poi deviare verso l’esterno a toccare i fianchi e quindi risalire adagio verso il seno.<br />
Mi piace lasciare che i capezzoli si inturgidiscano, ma senza neppure sfiorarli, stuzzicare appena la pelle attorno in una danza di dita ed unghie smaltate.<br />
Poi mi accarezzo con gentilezza le guance, mi solletico facendo ricadere i miei lunghi capelli corvini sulle spalle, abbracciandomi e stringendomi forte da sola.<br />
E&#8217; in quegli istanti che mi sento felice: lascio che le emozioni dilaghino nella mia anima e sulla mia pelle, osservando il mio riflesso nel grande specchio, il viso perfetto, la linea sottile delle sopracciglia, l’intensità e la bellezza dei miei occhi azzurri, il disegno armonioso delle mie labbra,  che sembrano essere state dipinte per dispensare baci al mondo intero.<br />
E&#8217; questo il mio rito, tutte le sere che esco, prima di prepararmi alle ore di divertimento che mi attendono: allacciarmi il cinturino dei sandali alle caviglie, infilarmi in un vestitino comodo ma che  metta in risalto le mie gradevoli forme, lasciare che la mia serica pelle mostri tutta la sua tonicità, senza tutti quegli artifici che usa Melina, senza neanche un filo di rimmel.<br />
Forse potrei apparire ancora più bella con un po’ di trucco, ma non mi interessa più di tanto.<br />
Sono certa di stare bene così. </p>
<p>Soddisfatta dal mio consolidato rito personale, finalmente esco.<br />
Anzi, per essere più precisi, usciamo.<br />
Melina ed io.<br />
Questa sera guida lei.<br />
Sprofondata nei miei pensieri, attendo di conoscere la destinazione della nostra serata.<br />
Con Melina ci si può aspettare di tutto.<br />
Il caldo di questa interminabile estate è particolarmente afoso.<br />
Le decine di locali dell’isola pullulano di gente.<br />
Sarebbe facile fare incontri interessanti.<br />
Ma Melina mi trascina (e quando me ne accorgo è ormai troppo tardi) alla festa di Ixia, un villaggio con più alberghi che case.<br />
- Forse potremmo trovare qualcosa di meglio da fare, no ? &#8211; le chiedo quando lei ferma la macchina tra  il banco di un venditore ambulante di giocattoli ed il chiosco dei panini con le salsicce.<br />
Melina mi guarda e sorride.<br />
- Non mi dirai che vuoi un panino&#8230; &#8211; le dico.<br />
- E se anche fosse ? &#8211; mi risponde lei con fare beffardo e evasivo.<br />
Biondissima, slanciata, di una bellezza da mozzare il fiato.<br />
Melina è stupenda.<br />
Quando la guardo e mi perdo nel suo fascino mi sento un vuoto alla <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> dello stomaco.<br />
Sono sicura che lei si diverta a provocarmi in modo a dir poco sfacciato.<br />
Tempo fa, complice un bicchiere di troppo, ci siamo baciate.<br />
Ricordo la sua lingua scivolarmi rapida in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, esplorarmi denti e gengive,  mentre io perdevo quel poco di controllo che ero certa di avere e le accarezzavo beata i capezzoli.<br />
Sono stati solo pochi attimi, in realtà.<br />
Perché poi ci siamo guardate, forse imbarazzate dall’imprevista situazione, prendendo a ridere come due isteriche.<br />
Non abbiamo fatto più parola dell’accaduto.</p>
<p>Melina continua a fissarmi, mentre con il dorso di una mano mi accarezza la guancia.<br />
- Irini&#8230; sei favolosa, stasera&#8230; -<br />
Non mi torturare, ti prego, vorrei dirle.<br />
Vorrei urlarle di non accostare il fuoco alla benzina.<br />
Ma resto in silenzio, il cuore in gola.</p>
<p>Scendiamo dall’auto e percorriamo qualche decina di metri.<br />
La confusione della festa di strada ci sommerge.<br />
Ci prendiamo per mano per non perderci nel caos.<br />
Odori di spezie, colori sgargianti, musiche e grida&#8230; non mi accorgo di nulla.<br />
Ci sono solo i suoi meravigliosi capelli biondi, la linea della sua schiena che si perde nel corto vestito, le sue gambe, nude e slanciate, i suoi piedi, in bilico su sandali dal tacco esagerato&#8230;<br />
Ma dove mi stai portando, adesso che stringo la tua mano così forte da sembrare unita a te ? </p>
<p>Arriviamo in una stradina secondaria, lasciandoci alle spalle la confusione della festa.<br />
Ci avviciniamo ad un’anonima porta azzurra, incastonata in un muro di un bianco assoluto.<br />
Melina suona il campanello.<br />
Passano i secondi e nulla accade.<br />
Nessuno risponde.<br />
Si sente solo lo scatto della serratura.<br />
Sono nervosa e faccio l’atto di girarmi per andare via.<br />
Ma lei mi blocca e mi abbraccia, sussurrandomi parole dolci.<br />
Non capisco più nulla.<br />
Non so nemmeno dove mi trovo.<br />
Melina mi prende il viso tra le mani e appoggia le sue labbra alle mie, mi bacia gli occhi e con la lingua asciuga dal mio viso quelle lacrime che la rabbia ed il nervoso mi hanno spremuto.<br />
Quindi la sua lingua torna alle mie labbra, le lecca dolcemente, per tutto il loro contorno: bramosa di lei, apro la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e lei mi è subito dentro, languida come un cioccolatino.<br />
Cerco di entrare con la mia lingua nella sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, ma mi sposta di lato.<br />
- Non temere&#8230; vieni con me&#8230; -</p>
<p>Entriamo e saliamo una rampa di scale buie.<br />
- Non mi piace &#8211; mormoro impaurita &#8211; sai che odio il buio&#8230; -<br />
Lei non mi risponde.<br />
Apre una porta dalla quale filtra una luce dal colore indefinibile.<br />
Melina c&#8217;è già stata qui, è evidente: l’invidia per questo suo segreto, ma anche la curiosità di scoprire cosa ci sia dietro quella porta, si mischiano alla paura che ancora mi stringe le viscere.<br />
Docile, la seguo dietro quella porta.<br />
Le pareti sono spoglie, arredate solo da giochi di luce bianca e gialla che le colorano, con lampade che escono dal basso, di lato, dall&#8217;alto, in una confusione incredibilmente luminosa e d’effetto: è solamente un corridoio di pochi metri di lunghezza, ma che si apre in un ampio locale illuminato di un blu soffuso, con al centro una colonna rivestita di legno e dalla quale piove un’intensa luce rossa.<br />
Per il resto l’ambiente è completamente vuoto.</p>
<p>- Perché siamo venute qui ? &#8211; chiedo nervosamente a Melina<br />
- Per fare quello che hai sempre desiderato&#8230; -<br />
Stringo ancora nella mia mano quella di Melina, e mentre mi chiedo cosa lei abbia voluto dire,  vedo un&#8217;ombra muoversi verso di noi.<br />
Mi aggrappo alla mano della mia amica e l&#8217;ombra prende consistenza.<br />
E che consistenza.</p>
<p>E&#8217; decisamente alto, ma non in modo esagerato.<br />
I pettorali sembrano scolpiti, così come gli addominali.<br />
E’ completamente nudo.<br />
Un fondoschiena da lasciarmi tramortita, due gambe dritte, sottili ma forti.<br />
Risalgo con gli occhi lungo quel corpo maschile favoloso.<br />
E quello che vedo mi strappa un sospiro di desiderio.<br />
Il pene non è eretto, dalle dimensioni perfette, ed i testicoli che mostrano di dover essere svuotati urgentemente.<br />
E&#8217; un ragazzo bello anche di viso, sinuoso nei gesti quando si muove.</p>
<p>Con dolcezza stacca la mia mano da quella di Melina, che ora mi guarda con occhi carichi di libidine, la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> socchiusa, il respiro affannoso.<br />
E&#8217; visibilmente eccitata.<br />
Il ragazzo si porta la mia mano sul petto e con una gamba s’intrufola tra le mie.<br />
Lo cingo con le braccia mentre mi abbasso a misurare la consistenza del suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>.<br />
Gli disegno una scia di saliva, dai capezzoli all&#8217;ombelico, con il quale gioco per alcuni istanti;  e poi, dall&#8217;ombelico sino ai peli del pube.<br />
Infine risalgo quella meraviglia, ora pienamente eretta, con la punta della lingua, fino a trovarmi a scivolare sull&#8217;asta avanti e indietro, con una lentezza esasperante.<br />
Melina, nel frattempo, mi spoglia, mentre alla lingua io sostituisco le labbra, non usando le mani.<br />
Deve essere solo un gioco di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.</p>
<p>Lo tengo su posandogli le mie labbra sensibile alla base, e poi risalendo, sempre da sotto, con piccoli e ardenti baci.<br />
Melina ci guarda e si accarezza il seno: quindi viene a mettersi di fronte a me, e dal suo pube perfettamente depilato vedo la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> già umida per l’eccitazione.<br />
Siamo nude entrambe.<br />
Gli unici capi di abbigliamento che ancora indossiamo sono i sandali con i tacchi alti.</p>
<p>Il ragazzo si è afferrato il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> e si fa scivolare la mano su e giù, lentamente: io gliela stacco con uno sguardo di rimprovero e prendo a girargli attorno, eccitata come poche volte in vita mia.<br />
Mi sento il fuoco tra le gambe.<br />
Non mi tocco, e non mi lascio toccare: qualunque cosa mi sfiorasse la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> ora, in pochi istanti tutto sarebbe finito, ed io starei urlando il mio <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
No.<br />
Devo assaporare ogni istante, prolungare il piacere fino e oltre il limite del consentito.</p>
<p>Volto il ragazzo di spalle e gli sussurro di non toccarsi.<br />
E di non toccarmi.<br />
Lui accetta quel mio dolce ordine senza battere ciglio.<br />
Lo bacio sotto il collo, sui muscoli delle spalle, a sinistra, a destra, torno verso i capelli, scendo nuovamente.<br />
Melina ha il viso congestionato, soffre, vuole perdere il controllo, ma ha capito quale sia il mio gioco, e rimane seduta, per terra, a gambe spalancate,  fissando il ragazzo negli occhi ed eccitandolo umettandosi le labbra con la lingua.<br />
Ora lo sento tremare; per rilassarlo un po&#8217; gli massaggio la schiena, poi scendo ancora e con la lingua gli percorro tutto il filo della spina dorsale, vertebra dopo vertebra.<br />
Ritorno in su, centimetro per centimetro, e poi, con la stessa esasperante lentezza, vado di nuovo verso i suoi magnifici glutei.<br />
Prendo ad accarezzarli e a leccarlo nell&#8217;attaccatura in alto.<br />
Melina geme sempre più forte: sta godendo senza nemmeno toccarsi, o magari non ce la fa più a trattenersi.<br />
Sembra quasi piagnucolare, ma ad un mio sguardo supplichevole lei china la testa e poi la tira di scatto all’indietro, facendo volare nell’aria i suoi splendidi capelli biondi.<br />
E’seduta sulla moquette, le gambe oscenamente aperte, ed il ragazzo è ora scosso da brividi per il desiderio animale di possederci entrambe; ma io lo costringo a stare ancora fermo, mentre con due dita inizio a sodomizzarlo.<br />
Melina non si trattiene oltre, e prende a masturbarsi con frenesia, tormentandosi il clitoride e penetrandosi con le dita, fino ad arrivare a contorcersi dal piacere, preda di un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> incontenibile.</p>
<p>E&#8217; in quell’istante che vedo scendere alcune gocce da quel magnifico <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> e, mentre Melina è stesa in terra, sconvolta dall’<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>, infilo di nuovo tre dita nel culo del ragazzo, quasi con sadica violenza, e gli mordicchio un testicolo, bloccando l’eiaculazione che sta per iniziare.<br />
Mi sento capricciosa e lo voglio punire, non so nemmeno io per che cosa.<br />
Melina solleva appena la testa e rimane esterrefatta per quello che si mostra ai suoi occhi: con la punta dei capelli solletico i capezzoli di quel petto virile, scendo, salgo, scendo di nuovo, finché lui non ce la fa più a trattenersi, e capisce che mi sto allagando, che il mio clitoride è duro e teso allo spasimo, che la mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> non chiede altro che il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> e, con astuzia e perfidia, si tira indietro. Io cerco di toccarlo, di accarezzarlo, si sentire sotto le dita la sua pelle, e lui si sposta.<br />
Forse lo fa per riacquistare un minimo di equilibrio, quell’equilibrio che Melina, con la sua straordinaria bellezza e con il suo fantastico spettacolo di autoerotismo, masturbandosi e godendo davanti a lui, gli ha incrinato.<br />
O forse lo fa per punire me, rea di averlo sodomizzato con le dita.<br />
Non so.<br />
Potrebbe essere un insieme di tutto questo.</p>
<p>Tende i pettorali, mi lascia avvicinare ma non si fa toccare.<br />
Anche Melina ora si diverte con me, accarezzandomi la schiena e le natiche con mani leggere e dita delicate.<br />
Vogliono entrambi farmi impazzire di desiderio.<br />
E io sto al loro gioco, e lascio che Melina inizi a percorrere la mia pelle infuocata con la sua sapiente lingua.<br />
Scivola lieve su di me, senza sfiorare neppure i capezzoli turgidi e la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> palpitante, indugiando invece su altri centimetri della mia pelle, strappandomi brividi di pura passione.<br />
Lui, intanto, osserva i nostri corpi nudi e si masturba lentamente, avvicinandomi di tanto in tanto il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> svettante: ora mi permette di allungare una mano, di afferrarlo e di tirarmelo tra le labbra.  Sono felice di poter nuovamente scorrere con la lingua su tutta l’asta congestionata.<br />
Chiudo gli occhi e assaporo la cappella&#8230;</p>
<p>D’improvviso esce dalla mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Il vuoto.<br />
Solo il suo sapore sulle labbra umide, e che mi passo con la lingua in continuazione.<br />
E’dietro di me.<br />
Sono in ginocchio, preda della sua volontà.<br />
Sento due mani forti che mi afferrano per i fianchi, poi un dolore lancinante quando il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> mi penetra, sodomizzandomi senza riguardi.<br />
In quel momento potrei svenire, afflosciarmi come una bambola di pezza.<br />
Mi appoggio sui gomiti, e le braccia sembrano cedere.<br />
Lentamente il dolore si trasforma in piacere, e l’<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> non tarda ad arrivare, impetuoso e straripante.<br />
E&#8217; una sensazione strana, mai provata con questa intensità, ma mi sento infinitamente felice.<br />
Il ragazzo sta dando sfogo a tutta la sua tensione erotica, così a lungo trattenuta: ma io non voglio farlo venire, anche se non ho i mezzi per impedirglielo.<br />
E&#8217; Melina, che continua ad esplorare il mio corpo con la lingua, ad avvertire la mia esigenza e lo blocca quando vede che i suoi bellissimi lombi stanno aumentando vertiginosamente il ritmo.<br />
Dalla mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> escono solo gemiti convulsi.<br />
Sicuramente sono venuta più volte, di certo non nel modo che conosco, ma ogni singola fibra del mio corpo sta godendo come non mai. </p>
<p>Lo sento bloccarsi di colpo, e mi dispiace da morire non sentire più il suo fallo scivolare nel mio culo.<br />
Noto Melina sdraiarsi a terra e farmi segno di salirle sopra.<br />
Lo sento uscire da me.<br />
Mi volto e lo guardo: è sudato, stravolto, il volto arrossato.<br />
E’ bellissimo.<br />
Gli tremano impercettibilmente le labbra.<br />
Sta per esplodere.<br />
Guardo Melina sdraiata che si masturba di nuovo: vuole me, ma di certo vuole anche lui.<br />
Mi volto verso il ragazzo e gli faccio cenno di andare da lei.<br />
Era quello che aspettava.<br />
S’inginocchia, con le mani le allarga ancor di più le gambe, se le porta attorno ai fianchi ed entra nella mia amica che rovescia la testa all’indietro.<br />
I seni si Melina sobbalzano e la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> le si deforma in mille smorfie di puro piacere.<br />
Mi accosto a quei due corpi uniti e sfilo il sandalo dal piede sinistro della mia amica.<br />
La cavigliera dorata dondola ritmicamente sul collo del piede, ed io prendo a leccarla, metallo e pelle, le sue unghie del piede laccate di rosso nelle mie pupille.<br />
I suoi sospiri diventano mugolii animali.<br />
Poi i mugolii si trasformano in grida d’estasi.<br />
Dalla caviglia risalgo fino al clitoride, ed alterno la mia lingua tra lei e quel <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> durissimo che la sta scopando.<br />
Melina irrigidisce le gambe, le serra contro i fianchi del ragazzo lucido di sudore.<br />
S’inarca con un paio di colpi del bacino, distende le braccia all&#8217;indietro e vola in paradiso, travolta da un altro <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> che la lascia senza fiato, i muscoli ancora contratti.<br />
Lui si stacca dalla mia amica ed entra di prepotenza nella mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. </p>
<p>Sono fuori di me, ma non mi permetto di toccarmi.<br />
Continuo a leccare e a succhiare quella mazza fantastica per lunghi minuti, aiutata dalla lingua di Melina, che sembra trasfigurata dal piacere.<br />
E finalmente arrivo al capolinea della sopportazione.<br />
Con una mano lo spingo per terra e gli salgo addosso.<br />
Quando entra in me ha le dimensioni di un palo: sento che ne vorrei ancora, ma non faccio in tempo ad abituarmi a quella meraviglia che lui, con una possente spinta verso l&#8217;alto, mi fa vedere tutte le stelle del firmamento.<br />
Sono come impazzita.<br />
Inizio ad agitarmi sui suoi fianchi, sempre più spasmodicamente, e non mi accorgo quasi di Melina che se la fa leccare in ginocchio di fronte a me, continuando a godere senza sosta.<br />
M’impalo sempre di più, sempre con maggiore velocità, insisto, spingo con tutta me stessa, mi arruffo i capelli per il piacere, rallento un attimo cercando un briciolo di lucidità, ma è troppo, non ce la faccio: mi accarezzo il seno, uso la lingua per inumidirmi la punta dell&#8217;indice e vado a torturarmi i capezzoli.<br />
Getto la testa all&#8217;indietro, in avanti, mi tiro su con il busto appoggiandogli le mani sui pettorali, e godo in modo così travolgente che con le unghie lo faccio sanguinare.<br />
Me ne accorgo e serro i pugni sui suoi polsi, e spingo, spingo così forte da urlare oscenità e frasi sconnesse, spingo senza mai un attimo di pausa, un calore quasi insopportabile che s’irradia dal basso ventre, e mi gira la testa, non capisco più niente, mi accanisco su quel <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> infinito.<br />
Lo sento ingrossarsi a dismisura e cavalco, cavalco fino a sentire un brivido alla schiena, un&#8217;improvvisa esalazione dell&#8217;anima, un colpo alla <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> dello stomaco.<br />
Ed urlo.<br />
Impazzita.<br />
Non più collegata alla realtà che mi circonda.</p>
<p>Quando torno in me, dopo un tempo che non so quantificare, mi fermo un attimo.<br />
Riprendo fiato.<br />
Vedo Melina che freme di piacere nella <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> del ragazzo.<br />
Vado nuovamente in estasi e ricomincio, più veloce di prima: sono tutta indolenzita ma continuo nella mia cavalcata, ed esplodo ancora, e poi ancora, e poi di nuovo.<br />
Ma non riesco a staccarmi da lui.<br />
Solo quando sento i miei muscoli cedere capisco che è arrivato il momento.<br />
Mi lascio cadere di lato.<br />
Lui si alza e si allontana di qualche decina di centimetri.<br />
Melina si mette in ginocchio sopra la mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, e mi ritrovo il suo clitoride tra le mie labbra.<br />
La lingua saetta famelica, e lecco le grandi labbra, e bevo quel fiume di piacere che la inzuppa; la penetro con una, due, tre dita, mentre quel palo stupendo va a riempirla da dietro, inculandola poderosamente, strappandole altri orgasmi irrefrenabili.<br />
Ora la fa urlare, muovendo i fianchi instancabili con crescente velocità, finché un suo rantolo, a stento represso, non mi annuncia l&#8217;imminente ondata.<br />
Tutto avviene in un attimo.<br />
Esce da una Melina ipnotizzata e sconvolta e schizza il suo seme caldo sul mio viso, sul mio seno, sui miei capelli.<br />
Si siede, esausto, sfinito nel corpo e nella mente.<br />
Melina si accosta a me e mi spalma sul corpo con quel liquido bianco e denso, per poi ripulirmi tutta, leccandolo fino all&#8217;ultima goccia.<br />
Sono in trance.<br />
Credo di morire.</p>
<p>Quando ci svegliamo il sole è già alto.<br />
La stanza ora mi appare più piccola della sera prima.<br />
Il ragazzo è sparito.<br />
Vedo Melina, ancora esausta, che mi sorride.<br />
- Ti è piaciuto ? -<br />
- Sì &#8211; mormoro in risposta, godendo della sua splendida bellezza e sapendo di amarla.<br />
Sorride.<br />
Si sdraia al mio fianco ed inizia ad accarezzarmi il seno.<br />
Poi la sua mano scivola sul mio ventre.<br />
E’ pronta a ricominciare.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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		<title>FRAMMENTI DI EROTISMO/1 (hard)</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Frammenti di erotismo/1 (hard) Era ormai da un po&#8217; di tempo che quell&#8217;idea ci solleticava la mente. Era una di quelle fantasie che ci eccitava quando facevamo l&#8217;amore, ma che non avevamo mai avuto il coraggio di metterla in pratica. Decisi così di prendere io l&#8217;iniziativa, e organizzai la festa del suo compleanno. ]]></description>
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<p><strong><b></p>
<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Frammenti di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/erotismo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con erotismo">erotismo</a>/1 (hard)</p>
<p>Era ormai da un po&#8217; di tempo che quell&#8217;idea ci solleticava la mente.<br />
Era una di quelle fantasie che ci eccitava quando facevamo l&#8217;amore, ma che non avevamo mai avuto il coraggio di metterla in pratica.<br />
Decisi così di prendere io l&#8217;iniziativa, e organizzai la festa del suo compleanno.<br />
Fu una ricerca attenta e minuziosa ma finalmente, tramite internet, trovai il locale che cercavo: elegante, raffinato, molto discreto, dove era specificato che si poteva anche solo andare a bere qualcosa e, per capirci, il resto a discrezione.<br />
Prenotai per il venerdì sera, la serata che solitamente dedicavamo al cinema: a lui non dissi dove saremmo andati a festeggiare, ma gli consigliai di vestirsi in modo elegante.<br />
Ed io feci altrettanto, mettendo la massima cura nell&#8217;abbigliamento e nel trucco.</p>
<p>Quando arrivammo al locale, lui capì immediatamente di che ambiente si trattasse: per stare al gioco, fece finta di essere un po&#8217; imbarazzato ed incerto, ma io sapevo perfettamente che la cosa cominciava già ad intrigarlo, e che la sua fantasia aveva preso a galoppare.</p>
<p>Entrammo, non senza una certa agitazione considerato il passo che stavamo per intraprendere.<br />
Ci sedemmo al tavolo a noi riservato e ordinammo da bere, iniziando a guardarci in giro decisamente incuriositi.<br />
L&#8217;atmosfera del locale era tranquilla e serena, anche se ci sentivamo un po&#8217; osservati, in quanto era abbastanza evidente che i presenti erano quasi tutti abituali frequentatori del locale.<br />
Sorseggiammo così le nostre bevande e, come da programma, attorno alle undici, le luci si fecero ancora più soffuse e, su uno schermo così grande da occupare quasi per intero una parete, iniziò la proiezione di un film hard.</p>
<p>Mentre guardavamo le immagini, estremamente erotiche e sensuali,  i nostri corpi e le nostre menti presero ad andare su di giri, e l&#8217;eccitazione cresceva in maniera esponenziale.<br />
Ad un tratto avvertii uno sguardo penetrante e insistente scivolarmi addosso, come se quegli occhi fissi su di me volessero spogliarmi: incuriosita mi guardai attorno e notai la coppia che, senza che me ne accorgessi, si era seduta alla nostra destra, di fatto allo stesso nostro tavolo.<br />
Lo sguardo della donna era fisso sul mio corpo, uno sguardo insistente e per nulla celato, così intenso da farmi sentire un alito ardente sulla pelle, un fuoco che si propagava veloce e inarrestabile, accendendo di passione ogni mia più remota terminazione nervosa.<br />
Non avevo mai avuto rapporti con una donna in passato, ma in quel momento l&#8217;unica cosa che desideravo era vedere la sua chioma corvina e lucente fra le mie cosce aperte.</p>
<p>E fu così che iniziò il gioco di quella straordinaria serata: il mio partner, eccitato all&#8217;idea che la sua più erotica fantasia potesse finalmente prendere vita, con la mano mi divaricò dolcemente le gambe e scostò le mutandine, facendo intravedere alla mia nuova spasimante l&#8217;oggetto nascosto del suo desiderio: quindi prese lentamente  ad accarezzarmi quel lago di umori che era la mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> bollente, leccandosi poi le dita con voluttà, provocando in modo fantastico la sconosciuta che ci osservava.<br />
E lei ci guardava, travolta dall&#8217;eccitazione, mentre con una mano aveva iniziato a masturbarsi con delicatezza e con l&#8217;altra accarezzava la stoffa del pantalone che ricopriva il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> del suo compagno, anche lui chiaramente eccitato dal gioco.</p>
<p>Nel locale, ormai, erano rimasti in pochi a guardare il film porno.<br />
Nella penombra delle tenui luci corpi maschili e femminili, seminudi, si accarezzavano e si baciavano, si leccavano e si penetravano, in una fantastica e stimolante confusione erotica.</p>
<p>Allentai la cintura dei pantaloni del mio uomo e, una volta fatta scorrere la cerniera lampo, mi ritrovai in mano la sua verga pulsante.<br />
Presi a leccare piano quel <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> turgido che ben conoscevo, perfettamente conscia di come la bella sconosciuta desiderasse la mia lingua sul suo corpo: e mentre io leccavo e succhiavo, le sue dita s&#8217;infilavano nella <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a>, sempre più a fondo e velocemente, cercando di placare in qualche modo la sua irrefrenabile voglia, quasi supplicandomi in una muta preghiera.<br />
Ma il suo desiderio era anche il mio.</p>
<p>Mi voltai completamente verso di lei.<br />
Eravamo ora una di fronte all&#8217;altra.<br />
Mi sfilai le mutandine lasciandole vedere il minuscolo triangolino di peli che spiccava sul mio <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> rasato e cominciai ad accarezzarmi, mentre accanto a noi i nostri uomini si masturbavano, travolti ed eccitati dalla quella esibizione.</p>
<p>Ci guardavamo fisse negli occhi, ansimando e sospirando, in spasmodica attesa ognuna di una mossa dell&#8217;altra: sentivo che per quella prima volta mai sarei riuscita a fare quello che lei desiderava così intensamente, ma speravo con tutta me stessa che fosse lei a cedere e a venire da me, che fosse lei ad infilarmi la sua lingua in mezzo alle gambe, liberandomi finalmente da quella tortura.<br />
Probabilmente la sconosciuta intuì la mia indecisione.<br />
Perchè fu lei a chinarsi tra le mie cosce, cominciando a leccarmi, a mordermi e a succhiarmi il clitoride, quasi come se stesse succhiando il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> del suo uomo, mentre con le dita continuava a penetrarsi; era stato così intenso il desiderio e così irrefrenabile l&#8217;eccitazione che non riuscii a trattenermi a lungo:<br />
Le venni in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, spingendola contro le mie labbra che grondavano il miele dell&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>, mentre lei si dibatteva in preda al suo piacere.<br />
Ancora sconvolta da quel delirio di sensazioni, mi girai verso il mio uomo che attendeva solo di vedermi godere per riempirmi la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> con tutto il suo caldo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a> e, mentre anche la bella sconosciuta si dedicava al <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> del suo compagno, in un altro pompino da favola.<br />
Le labbra macchiate dal bianco dello <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a>, avvicinammo poi le nostre bocche e ci baciammo lungamente, assaporando quella commistione di saliva e seme.</p>
<p>Poi, d&#8217;improvviso, lei si alzò, e senza dire una parola sparì dietro una porta sul fondo del locale, seguita dal suo compagno.<br />
Non abbiamo mai saputo i loro nomi e non abbiamo più rivisto i nostri complici di quella notte di follia.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 12:03:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Roberta (racconto di Diabolik1) La mia vita con Roberta scorre serena e devo dire che dal punto di vista sessuale le cose vanno veramente molto bene. Roberta è una donna incredibile che mi ha riempito la vita, grazie a lei sono un uomo migliore, e quella sensazione di solitudine ormai è sparita. ]]></description>
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<p><strong><b></p>
<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Roberta (racconto di Diabolik1)</p>
<p>La mia vita con Roberta scorre serena e devo dire che dal punto di vista sessuale le cose vanno veramente molto bene. Roberta è una donna incredibile che mi ha riempito la vita, grazie a lei sono un uomo migliore, e quella sensazione di solitudine ormai è sparita. Ho, finalmente, quello che desideravo di più e mi sento finalmente appagato.</p>
<p>Vi vorrei ora raccontare come Roberta è diventata quello che è oggi, in queste poche righe cercherò di narrarvi i primi turbamenti sessuali di una ragazzina e come da essi sia sorta una donna la cui voglia di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> dopo tanti giri l’ha fatta arrivare tra le mie braccia.  I rapporti sessuali tra adolescenti spesso sono brutti e fatti in modo e per ragioni sbagliate, infatti…</p>
<p>Roberta ha avuto un’iniziazione al mondo del <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>, forse un po’ particolare, infatti, a 19 anni Roberta veniva da una relazione con un ragazzo da cui era uscita con le ossa rotte. Stavano insieme da almeno 3 anni e dallo stesso tempo facevano regolarmente <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>, senza che Roberta avesse mai provato la sensazione dell’<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
Giacomo, questo era il suo nome, entrava in lei,  si agitava un po’, poi rantolava, veniva e quindi usciva, si vestiva e la salutava, sempre con meno trasporto, perché doveva uscire per  spassarsela con i suoi amici lasciando in Roberta, ogni giorno sempre di più, una sensazione di profonda tristezza e amarezza.<br />
Roberta, come tutte le ragazze, forse un po’ romantiche sognava il grande amore e solo con lui fare l’amore, ma poi per accontentare il suo ragazzo e per dare seguito a quel irresistibile desiderio di fare <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> che le cresceva nel cervello ed in mezzo alle cosce, accettò di accontentarlo. E lo faceva con entusiasmo pensando che tutto finisse lì con l’<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> maschile, Giacomo usava il preservativo e quindi per lei non c’erano mai conseguenze. Non capiva, però, come mai le sue amiche parlassero sempre di com’era stato bello, dolce, eccitante farlo con i loro ragazzi o, per le più spregiudicate, con degli amanti occasionali. </p>
<p>Poi Roberta, appunto un paio di giorni dopo aver compiuto 19 anni andò a trovare Giacomo a casa sua, voleva fargli una sorpresa, aveva comprato un completino intimo molto sexy, però quando arrivò a casa sua scoprì che il suo Giacomo era a letto con un’altra e i due si stavano divertendo moltissimo, e per quanto lei poteva sentire molto di più di quanto lei non si fosse mai divertita. Entrò in stanza, ma lui fece finta di non vederla, l’altra impallidì. Roberta fu gelida: “non ti voglio più vedere” e se ne andò.<br />
Giacomo non si fece più vedere.<br />
Dopo alcuni giorni in cui il dolore sembrava prevalere Roberta dette ascolto alla sua migliore amica Angelica che le diceva che non ci doveva rimanere male, che Giacomo era stato uno stronzo e che, anzi, doveva essere contenta di essersi liberata di quello, e che doveva capire che Giacomo non l’aveva mai amata. Roberta ci mise alcuni giorni ad accettare la nuova situazione, ma poi, come dice il proverbio, il tempo lenisce tutti i dolori e ogni mattina lei si svegliava sempre meglio, sempre più serena.</p>
<p>Dopo alcuni mesi in cui non ebbe alcun tipo di relazione sentimentale per Roberta cominciarono a cambiare le cose.<br />
La madre, le chiese di andare dal loro medico perché aveva bisogno d’alcune ricette mediche, quando arrivò dal medico la sala d’aspetto era completamente piena tranne per un posto vicino ad una giovane donna. Roberta ci si sedette e cominciarono a parlare, Sara era di Milano, ma ormai viveva, da alcuni mesi, in Liguria dove lavorava in un piccolo studio legale che si occupava di diritto della navigazione.<br />
La mia amata all’inizio non capiva cosa le stesse succedendo ma non riusciva più a toglierle gli occhi di dosso. Sara era vestita in modo classico, aveva un abito giacca doppio petto e pantaloni nero, sotto la giacca indossava solo il reggiseno, ai piedi portava delle scarpe eleganti con  tacco vertiginoso, il trucco quel pomeriggio era semplice sui toni del rosa, nulla di eccitante, ma nel complesso quella donna la intrigava oltre misura. Dopo la visita Sara sparì dalla circolazione per un bel po’ di tempo. </p>
<p>Dopo la maturità Roberta andò al mare in Liguria con i suoi genitori e lì, proprio nello stabilimento balneare dove andavano da anni ritrovò Sara. Lei era la sdraiata, completamente ricoperta di olio abbronzante. Quando Roberta la vide ricoperta solo dal triangolino degli slip ebbe un moto di entusiasmo, e quando fu Sara a salutarla lei ne fu ancora più contenta. Sara e Roberta passarono tutta la giornata a  prendere il sole, a ridere, a scherzare e a fare il bagno insieme.<br />
I genitori di Roberta ne furono felici, finalmente la loro bambina sembrava che fosse tornata allegra e spensierata. Dopo 2 giorni i suoi  genitori dovettero tornare a Milano per problemi di lavoro e Roberta restò sola con la sua amica. Al terzo giorno anche Sara dovette andare a Genova per lavoro e con l’occasione avrebbe portato al mare dei vestiti per le serate mondane che avrebbero trascorso insieme. Roberta rimase sola, e francamente, un po’ triste tutto il giorno e anche all’inizio della serata, poi intorno alle 11 di sera Roberta vide arrivare Sara, vestita con un abito molto corto di pelle lucida nera, i capelli castani erano pettinati tutti indietro con un uso abbondate di gel, Sara era truccata di tutto punto e aveva sulle labbra carnose un rossetto rosso scuro, le unghie erano dello stesso tono di rosso, lunghe e molto sexy, ai piedi aveva dei sandali neri di vernice con  tacco almeno di 15 centimetri. Roberta rimase affascinata dalla bellezza della sua amica, la quale aveva un vestito pure per lei. Andarono nella stanza di Roberta e Sara fece spogliare Roberta poi la mandò a farsi una rapidissima doccia, in realtà doveva solo bagnarsi i capelli e il corpo. All’uscita della doccia Sara pettinò i capelli di Roberta più o meno come i suoi, in altre parole all’indietro, ma con la riga da una parte e legati dietro la nuca, anche in questo caso ci fu abbondante uso di gel, poi Sara truccò Roberta mettendole anche lo stesso rossetto e lo stesso smalto. Il vestito che doveva indossare Roberta era una tuta di pelle aderentissima che metteva in risalto l’abbondante seno oltre che il magnifico sedere. Il quadretto estremamente sexy era completato da un paio di stivali di vernice con il tacchi a spillo anch’esso di almeno 15 centimetri.<br />
Le due donne scesero in discoteca così vestite e tutti i presenti sia maschi che femmine rimasero ammaliati dalla straordinaria bellezza delle due donne. La serata si concluse con un primo bacio che si diedero sulle labbra, ma nulla di più.</p>
<p>Il giorno dopo Sara non volle sentire ragioni, dovevano assolutamente prendere il sole in topless. E Roberta non oppose troppe resistenze voleva vedere il seno di Sara e voleva che Sara vedesse il suo. La giornata trascorse in grande serenità, ormai tra le due donne si era istaurato un rapporto di grande intimità ed amicizia che andava oltre le cose che si dicevano, e comprendeva tutti gli sguardi e le carezze che le due donne si davano quotidianamente. La sera Roberta sperava di riandare in discoteca con la sua Sara, ma lei le consigliò di andare a letto presto perché la giornata sarebbe stata molto pesante e Sara voleva che la sua giovane amica fosse in splendida forma. Quella sera Roberta indossò gli stivali che le aveva dato Sara e si mise il rossetto e poi si andò a sdraiare sul letto e per la prima volta in tutta la sua vita cominciò a toccarsi, venne interrotta da una telefonata dei suoi che volevano sapere come andavano le cose.</p>
<p>L’appuntamento per il giorno dopo era stato fissato dalle due amiche per le 9 del mattino per fare colazione ed iniziare la loro giornata. Sara si presentò all’appuntamento vestita con un completo da tennis che lasciò perplessa Roberta, lei  aveva un paio di pantaloncini e sopra indossava una magliettina con sotto il reggiseno del costume. Sara chiese ai bagnini di caricare i due borsoni termici sul piccolo motoscafo su cui le due donne sarebbero salite dopo pochi secondi. Sara e Roberta cominciarono a navigare verso una non meglio identificata spiaggia accessibile solo dal mare. A circa metà del viaggio Sara cominciò a spogliarsi, rimanendo completamente nuda, Roberta aveva davanti agli occhi lo spettacolo voluttuoso del corpo nudo dell’amica, i seni perfetti, grandi e rotondi con i capezzoli completamente duri, la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> completamente depilata, con il clitoride in bella vista, a completare questa magnifica immagine il sedere di Sara di una bellezza sconvolgente. Roberta non perse un solo istante per imitare l’amica e nel giro di pochi secondi, anche lei, espose il suo scultoreo corpo ai raggi del sole e agli occhi estasiati dell’amica. Roberta, la sera prima, dopo essersi toccata, decise anche lei, di depilarsi completamente la patata. Del corpo di Roberta e del suo seno già vi ho narrato devo solo aggiungere che il mix tra la sua dolcezza, la sua ingenuità si trasformava in un’incredibile carica erotica che doveva essere assolutamente sconvolgente in quei momenti.</p>
<p>Sara fece molti complimenti all’amica  per il magnifico corpo, arrivate alla piccola spiaggia, Sara ormeggiò il loro piccolo mezzo di trasporto e con l’aiuto di Roberta portò le vettovaglie a riva e si sdraiarono al sole, ad un certo punto Sara chiese a Roberta se le poteva fare piacere se le spalmava l’olio solare su tutto il corpo, lei accettò, le due donne si misero sedute sull’asciugamano di Roberta una dietro l’altra. Il massaggio di Sara iniziò in modo molto tranquillo, ma una volta resasi conto che all’amica il massaggio piaceva molto e quasi perdeva il controllo di se mentre le sue mani le accarezzavano la pelle liscia e vellutata, allora Sara si mise altro olio sulle mani e cominciò ad accarezzare le tette dell’amica, che al solo contatto delle sue mani diventarono come di marmo, e i capezzoli dritti e duri, Roberta bloccò le mani dell’amica e poi le chiese di non fermarsi, contemporaneamente allargò le gambe come per invitare l’amica a massaggiarla proprio li. Roberta indietreggiò per cercare sempre di più il contatto con l’amica e quando buttò la testa indietro lei cominciò a baciarla sul collo, con la schiena sentì i capezzoli della sua amante completamente duri. Sara non era un sadica, ma non voleva scoparla subito voleva che l’amica assaporasse ogni istante di quei preliminari, in fondo Roberta non era una vera lesbica come lei.<br />
Sara fu introdotta al <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> al femminile da una insegnante del suo liceo, la quale per punirla delle sue marachelle un giorno la convocò in classe, quando non c’era nessuno a scuola e cominciò a sculacciarla con un righello con dei piccoli colpetti facendole scoprire in culetto di diciassettenne. Dopo la sculacciata la professoressa cominciò a massaggiare il sedere di Sara che non riuscendo a capire il turbamento che provava, ma per lei era assolutamente chiaro che si stava eccitando molto di più di quanto non le fosse mai capitato con il suo ragazzo dell’epoca, poi la professoressa cominciò massaggiare la michetta depilata di Sara provocandole un incredibile <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>. Le due donne fecero <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> in aula per alcune donne. La loro storia proseguì fino alla fine del liceo.<br />
Dopo quell’insegnante Sara ebbe anche delle relazioni etero, ma la sua vera anima era lesbo e all’università si innamorò di una collega con cui visse alcuni anni.</p>
<p>Sara continuò con la mano destra a massaggiare il seno di Roberta, ma con l’altra mano le accarezzava tutto il corpo, mandandola in estasi. Per la prima volta nella sua vita lei ebbe un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>. Un primo e sconvolgente <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> che le devastò il cervello e il corpo. Ora capiva perché per le sue amiche fare <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> fosse così dolce e tenero e sconvolgente.</p>
<p>Sara ormai non ebbe più preoccupazioni, era evidente che Roberta, veramente, desiderasse fare l’amore con lei e che veramente Roberta fosse pronta per iniziare un rapporto saffico. Finalmente Sara aveva la possibilità di insegnare tutto quello che sapeva sull’amore ad una donna e poteva uscire con lei, andare in tutti i locali pubblici erano due belle e giovani donne molto complici e non destavano di certo sospetti. E quando fossero andati in certi locali, a quel punto, Sara non si sarebbe più vergognata, come spesso le capitava, a causa di donne non certamente affascinanti e sensuali come lei. Le due donne passarono l’intera giornata in quell’angolo di paradiso facendo l’amore e ridendo e scherzando, in quei momenti Roberta era di nuovo una ragazza felice. </p>
<p>Al loro ritorno in albergo, le due donne ebbero per così dire una brutta sorpresa, Sara doveva cambiare stanza, e l’unica libera era quella comunicate con quella di Roberta (quella era la stanza dei suoi genitori), Roberta aiutò immediatamente l’amica a traslocare e poi si fecero aprire la porta di comunicazione interna, in questo modo avevano a disposizione una suite e potevano girare liberamente nude e decidere in quale letto passare la notte. Si erano appena fatte la doccia e Sara stava spalmando il dopo sole sul corpo di Roberta, quando lei ricevette una telefonata dai suoi genitori parlò con la madre e poi si fece  passare il padre a quel punto aveva voglia di Sara e si girò a pancia in su e cominciò a pomiciare con la sua Sara, i suoi non capirono perché Roberta divenne così strana, e decisero di chiudere la telefonata mandando un grande bacio alla figlia. Sara si alzò da Roberta e le disse che le voleva fare una sorpresa, si vestì e uscì di corsa, quando era fuori dalla porta intimò alla sua donna di chiudere gli occhi lei sarebbe tornata da li a poco, infatti, dopo circa venti minuti Sara fu di nuovo a casa dalla sua bella, in mano aveva una busta grande, da cui  tirò fuori una busta più piccola da cui tirò fuori una completino intimo in pelle nero, il perizoma era talmente piccolo che era quasi un filo di pelle, il reggiseno era molto più strutturato, fatto  a posta per contenere ed esaltare lo splendido seno di Roberta, poi visibilmente eccitata Sara tirò fuori un mini abito anch’esso di pelle nero che sembrava fatto a posta per mettere in evidenza, ancora una volta il corpo della giovane, il trucco sarebbe stato sicuramente pesante e molto affascinante Roberta scoprì quanto la eccitava avere le unghie laccate di rosso scuro o di color prugna, ormai non c’era più traccia di quella ragazzina timida che era tornata al mare con i suoi genitori, Sara quella sera decise che si sarebbe vestita di rosa, voleva evidenziare un contrasto con la sua amante. Roberta e Sara scesero, prima in sala da pranzo e poi andarono in discoteca facendosi guardare da tutti quanti, erano due giovani e eccitanti donne. Per tutta la sera non fecero altro che stuzzicarsi sfiorando i loro bellissimi corpi, quando arrivarono in camera fu evidente a tutte e due che era giunto il momento di dare sfogo alle loro più inconfessabili voglie.  Sara voleva possedere la sua amante nei modi più completi, la sua sessualità aveva bisogno di più, ma ancora lei aveva paura che per Roberta fosse troppo presto, ma questo dubbio venne fugato immediatamente quando chiusero la porta della camera, Roberta chiese alla sua donna di possederla e le chiese se aveva un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> di gomma, a Sara quelle parole sembrarono miele. </p>
<p>Sara era una persona molto particolare e spesso amava giocare con i falli di gomma, anche se non amava essere penetrata dal <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>, ma ogni tanto l’idea di possedere la compagna del momento come se fosse un uomo era quasi un desiderio inconfessabile ed inconfessato, quella sera Sara voleva indossare il suo strapp-on e possedere la sua donna in tutti modi possibili, Roberta quella notte ebbe un numero incalcolabile di orgasmi e diede piacere alla sua donna fino a sfinirla. </p>
<p>Il giorno dopo andarono a Genova per una piccola questione lavorativa di Sara, Roberta fece una sorpresa alla sua Sara e si presentò vestita da uomo, indossò il suo completino intimo più audace, quello di pelle, che le rendeva ancora più sodo e tonico il suo magnifico seno, sopra aveva un tailleur gessato, con sotto una camicia bianca, i capelli erano tutti ingellati e raccolti in uno chignon che sembrava fatto a posta per sconvolgere il suo prossimo, il look vagamente dark venne completato sa un paio di scarpe allacciate nere con il tacco di 20 centimetri. Il trucco era ovviamente molto pesante e scuro, quando Sara la vide pensò che era veramente fortunata. Il giorno passato a Genova fu un’autentica tortura, le due donne erano talmente tanto eccitate che bastava che si sfiorassero perché l’eccitazione crescesse in loro. La sera venne vista come una liberazione, infatti, non scesero nemmeno  a cena passarono l’intera notte a fare <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>, quello più sfrenato a tratti quasi violento, il loro amore le portava anche ad atti di infinita dolcezza e delicatezza ad ogni <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> e ve ne furono veramente tanti.</p>
<p>Le due donne in quei giorni aumentarono sempre di più la loro intesa sia sessuele che sentimentale, Roberta Aveva trovato finalmente l’amore e per nessun motivo al mondo avrebbe permesso a qualcuno o a qualcosa di frapporsi tra lei e la sua felicità</p>
<p>La loro storia d’amore andò avanti per tutto il resto della vacanza, poi le due donne si separarono Roberta tornava a Milano e Sara a Genova. Roberta fin da piccola voleva fare l’avvocato, credeva con tutta se stessa che quella sarebbe stata la strada per la felicità lavorativa e con Sara spesso parlavano di lavoro e di quanto fosse interessante il diritto della navigazione, quindi quando si doveva iniziare l’università la scelta della facoltà e dell’indirizzo di studi da prendere fu chiara  per Roberta c’era solo una possibilità, cioé la facoltà di legge di Genova. Roberta telefonò a Sara per darle il lieto annuncio, ma Sara era a Milano, e quando rientrò e sentì il messaggio della sua Roberta la richiamò subito per proporle di andare  a vivere assieme, i genitori ignari della loro storia pensarono che fosse bene che la loro bambina andasse a vivere con una persona del suo stesso <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> e molto più grande di lei. Roberta arrivò a casa dell’amica con i genitori, i quali furono molto contenti di vedere che la loro bambina andava a vivere in una casa così bella e in un bel quartiere. Poco prima dell’ora di cena i genitori di Roberta tornarono per sempre a Milano e per le due donne fu solo amore, una storia che durò per tutto il tempo dell’università e che finì nel modo più dolce e delicato, come era stata la loro storia d’amore. Roberta nel corso degli anni si rese conto che le mancava qualcosa, anche se all’inizio no capì cosa fosse. Sara dal canto suo sentiva di avere bisogno di un altro tipo di rapporto, alle soglie dei 35 anni Sara aveva bisogno di avere accanto a se una donna e non solo una splendida ragazza, ma pur sempre troppo piccola per lei. Le due donne rimasero amiche per la pelle per sempre ed ancora oggi cercano di vedersi il più spesso possibile, ma l’intesa sessuale ormai no esiste più Sara convive con una donna della sua età di una bellezza e sensualità sconvolgenti, Agnese è il classico tipo mediterraneo alta bruna occhi neri penetranti e le labbra sono divine.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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</p>
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		<title>Il vecchio e la pioggia (racconto di paoladelta)</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Il vecchio e la pioggia (racconto di paoladelta) Era una bellissima domenica mattina di fine luglio. Il cielo era di un azzurro intenso, puntellato qua e là da bianche nuvolette. Avevo deciso di andare a fare una bella corsetta tra i prati. ]]></description>
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<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Il vecchio e la pioggia (racconto di paoladelta)</p>
<p>Era una bellissima domenica mattina di fine luglio. Il cielo era di un azzurro intenso, puntellato qua e là da bianche nuvolette. Avevo deciso di andare a fare una bella corsetta tra i prati. Indossai una tuta con i pantaloni aderenti (tipo fuseaux) bianchi con una felpa rossa, una canotta sportiva sotto, e le mie scarpe da tennis preferite bianche e rosse. Legai i capelli a coda e misi una visiera sportiva. I.pod in tasca e via! Prima di uscire mi guardai un ultima volta allo specchio: la mia nuova tuta mi stava proprio bene, i pantaloni aderivano alle mie gambe seguendo la forma del mio culetto e disegnando perfettamente la forma della patatina. Per non creare segni avevo indossato sotto un microtanga bianco. Sotto la maglietta un reggiseno sportivo per contenere al meglio le mie tettone, cosicché la maglietta disegnava due grosse e morbide curve. Chiudendo la porta alle spalle cominciai a correre per i sentieri. Una delle cose belle del Trentino sono proprio le piste create per correre in pace, lontano da traffico e smog. Mi allontanai abbastanza rapidamente dal centro abitato seguendo il sentiero che costeggia da una parte il fiume e dall’altra il bosco. Era abbastanza presto e in giro non c’era quasi nessuno: due ciclisti, una signora a spasso col cane e poi gli animali del bosco, scoiattoli ed uccellini. Avevo già corso un po’ quando il sole iniziò ad oscurarsi, banchi di nuvole si addensavano sulle montagne. Una delle caratteristiche della montagna è che il tempo varia rapidamente, dal sole si passa rapidamente alla pioggia. Potevo tornare indietro ma pensai che in ogni caso i temporali estivi durano poco, bastava cercare un riparo. Mi affrettai. In lontananza vidi una vecchia costruzione in legno e ancor prima di pensare sentì le prime gocce d’acqua sulla faccia. Iniziai a correre mentre le gocce pian piano si trasformavano in cascate d’acqua che scendevano dal cielo. Arrivai senza respiro alla vecchia capanna. La capanna era in realtà un vecchio fienile a ridosso del bosco, usato probabilmente come riparo dai pastori. Era un unico locale con pareti fatte con vecchie assi e travi, il pavimento era di tavole, così come il tetto, dal quale filtrava gocciolando acqua in vari punti. La porta ormai erosa dal tempo era stata completamente scardinata e appoggiata ad una parete, e due finestre oramai senza vetri alle pareti. Dentro vi erano ancora mucchi di fieno, una rudimentale panca fatta con tavole, mozziconi di sigarette, e un puzzo di piscio proveniente da un angolo, segno che veniva usata anche come latrina da qualcuno. Fuori il temporale infuriava con tuoni e fulmini facendomi temere che quel rudere potesse cadermi addosso. All’improvviso entrò zoppicando un uomo. Mi girai di scatto. Era un signore anziano, avrà avuto circa 70 anni, indossava una tuta grigia, un capellino da baseball da cui fuoriuscivano capelli bianchi come la neve, e scarpe da tennis ai piedi. Appena entrò mi salutò gentilmente togliendosi il cappello. “Mamma mia che pioggia!” esclamò con voce allegra. “Meno male che c’è questo riparo” risposi io. Andò a sedersi sulla vecchia panca, non prima di averci steso un giornale che teneva in tasca. Mi disse che era uscito per fare la solita passeggiata domenicale e che, sorpreso dalla pioggia, non era riuscito a tornare a casa in tempo. Notai subito che fissava le mie gambe. Abbassai anche io lo sguardo e ne capì il motivo: tra il sudore e la pioggia i miei fuseaux erano diventati quasi trasparenti. Si notava benissimo la mia passerina, con in mezzo uno spacchetto in cui rientrava il tessuto! Il vecchietto appena vide che lo guardavo distolse lo sguardo imbarazzato. Mi fece quasi tenerezza. Mi sedetti anche io per non imbarazzarlo ancora, anche se devo confessare che la cosa stuzzicò un pochino il mio esibizionismo. Il vecchietto cominciò a parlare. Ci presentammo, lui si chiamava Franco, ed era un ferroviere in pensione. Mi raccontò di essere ormai vedovo da tanti anni, e che il suo unico figlio era in Germania dove lavorava e dove viveva con la famiglia. Aveva una nipote di 20 anni che studiava medicina. Ma disse pure di soffrire la solitudine e che per far passare le giornate aveva preso l’abitudine di far lunghe passeggiate nei boschi. Comunque era molto allegro e solare. Mi raccontò un paio di barzellette che mi fecero ridere tantissimo. Vedendo la mia partecipazione iniziò a raccontare qualche storiella a doppio senso e iniziò a farmi complimenti: “come sei bella”, “mi ricordi una ragazza della mia gioventù” “magari avessi vent’anni” e così via. Mi chiese se ero fidanzata, risposi di sì ma che il mio ragazzo lavorava in un&#8217;altra città e che ci vedevamo poche volte al mese. E lui: “ma come? Con un pezzo di ragazza come te! Come resiste? E tu, tu resisti senza un uomo per tanto tempo?” . “Bhè, manca pure a me, specialmente la notte….” dissi con una punte di malizia. “Capisco” disse lui, e con fare indifferente mi appoggiò una mano sulla coscia. Pensai subito a quanto fosse intraprendente quel vecchietto. Lo guardai meglio. Aveva gli occhi di un azzurro intenso che risaltava sotto quelle folte sopracciglia bianche, un bel sorriso e delle belle labbra. Da giovane sarà stato veramente un bell’ uomo. E non dispiaceva neanche adesso! Ripensai subito alla sua età, e cercai di togliermi dalla testa strani pensieri. Lui continuava a tenere la mano sulla mia coscia sinistra e vedendo che stavo al gioco e ridevo alle sue battutine maliziose si fece un pochino più audace. Con fare indifferente cominciò a far risalire la sua mano, sempre facendo battute e ridendo. Il suo mignolo arrivò a sfiorarmi la passera. Si fermò per vedere la mia reazione. Io non sapevo che fare. Pensai di alzarmi e mettere fine al gioco, ma sapevo benissimo che mi stavo eccitando. Allora allargai le gambe. Lui capì e guardandomi senza dire nulla, delicatamente fece scivolare la sua mano sulla mia figa. Con il dito medio iniziò a massaggiarmi con un movimento circolare e poi verticale, scorrendo nel mio solco umido e premendo per entrare. Iniziai ad abbandonarmi a quel massaggio. Lui continuava a parlarmi con voce calda e suadente. Con l’altra mano si infilò sotto la maglietta e cominciò a toccarmi le tette. Le stringeva delicatamente strizzandomi i capezzoli induriti tra le dita. In preda all’eccitazione mi appoggiai con le spalle al vecchio muro, divaricando completamente le cosce. Franco smise di accarezzarmi e con la mano entrò dentro i fuseaux, sollevò l’elastico e raggiunse la mia figa pulsante. Appoggiò il dito che subito scivolò dentro. Iniziò a farlo entrare ed uscire ritmicamente. Mi stava facendo un ditalino fantastico. “Sei tutta bagnata. Ti piace vero?” Ed io “Sii….ancora….ancora…..mmhhh…..sto per venire”! “Aspetta” mi disse, “abbiamo appena iniziato”! Tolse la mano e mi fece alzare. Mi mise davanti a lui e con un rapido gesto mi abbassò completamente fuseaux e mutandine. Avvicinò il viso alla mia passera ed esclamò “fantastica, sei bellissima”! Si alzò e mi fece sedere al suo posto, sul giornale. Mi tolse completamente fuseaux e mutandine, poi mi prese per le caviglie e mi alzò i piedi fino a metterli sulla panca. Lui si inginocchiò faticosamente a terra. Si avvicinò con la faccia alla mia figa completamente spalancata. La annusò profondamente. Pensai in quell’istante che avevo corso e sudato per tutta la mattina, e che probabilmente avevo un odore non proprio fresco. Ma a Franco non sembrava dispiacere, anzi. Appoggiò la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e cominciò a leccarmi. La aprì con i pollici e mi penetrò con la lingua. Fantastico! Era come essere penetrata da un piccolo cazzetto umido. Poi mi penetrò con un dito, facendolo entrare ed uscire sempre più velocemente. Gridai “Mmhhh…..ssiii….siiii…vengo….vengooo”!!! E venni in un intenso <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> bagnando il giornale sotto di me. Franco si mise subito a succhiare la mia figa. Quando si alzò da terra aveva tutta la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> impasticciata dei miei umori che aveva succhiato fino all’ultima goccia. Vidi un discreto rigonfiamento della sua tuta. Lo feci avvicinare e come lui aveva fatto con me gli abbassai tuta e mutande in un colpo. Mi stupì il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>: era corto ma molto grosso, non avevo mai visto un arnese di quella circonferenza. Circondato da un pelo bianco, aveva la cappella ancora dentro la pelle e dava l’impressione di un grosso hot dog! Le palle gli pendevano molto, gliele presi in mano e le massaggiai. Erano molli ma consistenti. Presi il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> e cominciai a segarlo, tirai fuori la cappella e la portai alla <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Aveva un odore intenso, un misto tra sudore e piscio, ma visto il mio eccitamento non mi dispiaceva affatto. La leccai piano insistendo sulla punta, tentando di farlo entrare in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, ma non c’era verso, era troppo grosso per la mia piccola <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Mi accontentai di leccarlo come un gelato, facendo scorrere la lingua per la sua lunghezza. Al vecchietto sembrava proprio piacere, socchiudeva gli occhi e mugolava, cambiò registro e dopo i complimenti adesso mi diceva “Troietta….leccalo….ti piace……sei una vacca”. Quel linguaggio mi eccitò ancora di più, era strano sentir parlare così una persona così distinta. Ad un tratto mi prese per i capelli e mi allontanò dal suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>. Mi sdraiò completamente sulla panca. Voleva scoparmi. Tentò di infilarlo ma le gambe gli cedevano e non riusciva a tenersi alla giusta altezza. Provò un&#8217;altra volta ma non c’era verso. Imprecò maledicendo la vecchiaia. Allora mi alzai io. Lo feci sedere al mio posto. Montai su di lui, con la mano tenni il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> dritto, lo puntai sulla figa e lo feci scivolare dentro sedendomi a cavallo del vecchio. Mi sfilai la maglietta e il reggiseno e gli sbattei le tette in faccia. Cominciai a cavalcarlo stringendo le cosce alle sue reni e abbracciandomi a lui. Il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> entrava e usciva allargandomi la figa, mentre mi leccava le tette che saltavano su e giù. Il ritmo della scopata lo decidevo io. Ora piano, ora veloce. Stavo per venire. Gli leccai la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Lui la aprì e gli ficcai dentro la lingua. Ci baciammo a lungo mentre con le mani mi allargava le chiappe spingendomi su e giù. “ Così…..siii…cavalca troia…….” Poi si irrigidì e sentì dentro di me fiotti di caldo liquido. Venni anch’io urlando il mio piacere mentre fuori un tuono squarciò l’aria. Rallentai il ritmo fino a fermarmi. Eravamo tutti sudati. Mi sfilai dal suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> che stava afflosciandosi. Dalla mia figa colavano <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a> ed umori. “E’ stata la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi vent’anni” mi disse, “ti ringrazio”. Fuori smise di piovere. Mi rivestì mentre lui era ancora in estasi, seduto con il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> floscio che ancora colava di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a>. Mi avvicinai e lo salutai con un bacio sulle labbra. Si risvegliò improvvisamente dal suo torpore e disse che voleva ancora rivedermi, che voleva sapere dove abitavo. Ma io per tutta risposta gli chiesi il suo numero di telefono, e dissi che mi sarei fatta sentire io. Non appena lo memorizzai uscì fuori dalla vecchia stalla. Il sole faceva capolino dietro una nuvola. Questo è il bello del Trentino: non sai mai che tempo farà.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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</p>
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		<title>In auto con il guardone (racconto di cppiemonte82)</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 12:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI In auto con il guardone (racconto di cppiemonte82) Con la mia lei, abbiamo l’abitudine, di fare sesso in auto. In particolare, di solito ci appartiamo in una zona isolata, circondata da ville e tra i ruderi di antiche mura. Fin da diciottenni, quando non avevamo che la macchina come nostra alcova, questi luoghi ci hanno aiutato a compiere le nostre evoluzioni, protetti da sguardi indiscreti. ]]></description>
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<p>In auto con il guardone (racconto di cppiemonte82)</p>
<p>Con la mia lei, abbiamo l’abitudine, di fare <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> in auto.<br />
In particolare, di solito ci appartiamo in una zona isolata, circondata da ville e tra i ruderi di antiche mura.<br />
Fin da diciottenni, quando non avevamo che la macchina come nostra alcova, questi luoghi ci hanno aiutato a compiere le nostre evoluzioni, protetti da sguardi indiscreti.<br />
O perlomeno così pensavamo.<br />
Invece, per molto tempo ignari della cosa, eravamo lo spettacolo preferito dei guardoni della zona.<br />
Chissà quante volte si saranno masturbati guardandoci e chissà quante volte hanno sognato la mia lei in certi atteggiamenti.<br />
Quasi ogni giorno verso la sera, d’inverno e d’estate, quindi col buio o con la luce, ci rifugiavamo dietro quei cespugli e quelle mura, ed all’interno dell’abitacolo della mia utilitaria ci regalavamo un’oretta di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>.<br />
Dopo i primi periodi però mi accorsi che ci spiavano.<br />
Teste che uscivano di nascosto dai cespugli, movimenti sospetti dietro i ruderi, passi che frusciavano tra l’erba.<br />
Sempre, ogni volta.<br />
Le prime scoperte di questi ospiti ci bloccavano, con la conseguenza che ci spostavamo di posto oppure smettevamo proprio.<br />
Una volta, dopo che lei mi fece il solito gran pompino con tanto di sborrata in gola, mi venne immediatamente da pisciare e di corsa mi fiondai dietro il cespuglio accanto al finestrino aperto della nostra auto e vidi un tizio con il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> in mano che scappava a nascondersi dietro un muretto.<br />
In quel momento ebbi la certezza che quell’uomo era rimasto per tutto il tempo a non più di un metro dal finestrino.<br />
Ci aveva guardato ed anche ascoltato per tutto il tempo.<br />
A lei non dissi nulla, sapere che qualcuno si sparava le seghe guardandola fare pompini, con le tette di fuori ed il culo a favore dei loro sguardi, mentre io la sditalinavo da dietro, non credevo le facesse piacere.<br />
Poi qualcosa cambiò.<br />
Una sera d’estate sempre, eravamo appartati in un parcheggio antistante ad un parco, e dietro ad un albero, di fronte la nostra macchina vi si appostò un uomo di colore.<br />
Lei lo vide, me ne accorsi, ma non disse nulla ed iniziò a toccarmi con foga.<br />
Poi lui si tirò fuori il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> ed iniziò a menarselo.<br />
E lei come in trance si gettò a capofitto sul mio <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> spompinandomi fino alla morte.<br />
Aprì lo sportello e sputò tutta la mia sborra sull’asfalto, in modo che l’uomo potesse capire bene quello che aveva fatto.<br />
Quella volta fui io a non volere indagare oltre, però la cosa mi eccitò.<br />
Avevo capito che le piaceva essere guardata.<br />
Da allora, ogni volta la stuzzicavo.<br />
Le dicevo sempre di aver visto qualcuno dietro il cespuglio o dietro i muretti che ci guardava, anche quando non era vero, e lei si eccitava terribilmente, ma non smetteva certo le sue prestazioni.<br />
Amplessi, pompini, dita nel culo, tutto alla luce del sole, tutto sotto gli occhi dei guardoni, che avevano capito oramai che l’unica accortezza che dovevano usare era quella di non farsi vedere da lei.<br />
E lei troiona si scatenava, il solo pensiero la mandava in bambola.<br />
“Mi è sembrato di vedere qualcuno là dietro, stai ferma”<br />
“Perché, sei sicuro? Ma che ti importa, tanto oramai ci avranno visto tutti?”<br />
“ se non ti interessa a te, per me continua pure”<br />
“Ma non sei geloso che mi possano vedere nuda?”<br />
“No, anzi adesso ti spoglio tutta”<br />
E lei si faceva togliere tutto, rimanendo completamente nuda in macchina, con la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> in bella vista ed il culo che, quando si abbassava per farmi i pompini, lo porgeva dal finestrino, proprio in faccia ai guardoni.<br />
E mi spogliava anche lei, mi leccava dai capezzoli fin sotto le palle, fino al buco del culo.<br />
E spesso la leccavo anche io, facendola mettere con il cambio tra il culo e la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a> e facendola muovere sul pomello.<br />
Godeva come una forsennata.<br />
Il tutto si concludeva sempre con una mega sborrata in gola che lei puntualmente sputava fuori dallo sportello.<br />
Un giorno capitò di più però.<br />
Quella volta, dietro ai cespugli c’era veramente qualcuno.<br />
E mentre lei pensava che anche stavolta stessi inventandomi tutto per eccitarla, quel tizio non solo si gustò le nostre acrobazie, ma preso dall’eccitazione si avvicinò all’auto di nascosto.<br />
Evidentemente era nuovo, oppure era un nostro ammiratore che non ce la faceva più a trattenersi.<br />
Io non me ne accorsi subito, mi resi conto di questa presenza solo quando lo vidi affacciato dal finestrino aperto.<br />
Solo la testa, che ripiegava in basso ad ogni movimento di lei, che potesse preludere ad un cambio di posizione.<br />
Ma mentre spompinava, lei rimaneva con la testa affossata tra le mie gambe senza sapere cosa stesse succedendo attorno.<br />
Era nuda anche quella volta.<br />
Ed allora approfittai, mi insalivai il dito e lo infilai piano piano nel suo culo.<br />
Lei ebbe un sussulto ma non smise di pompare.<br />
Presi coraggio e le infilai contemporaneamente anche un dito in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a>.<br />
“Ti prendo dappertutto, in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a>, in culo ed in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, ti piacerebbe avere tre cazzi a tua disposizione ora vero?”<br />
“Si, continua, continua”<br />
“Sei una succhiacazzi lo sai?”<br />
“Si lo so me lo dicono tutti”<br />
“Ah si e chi te lo dice? Quanti cazzi hai succhiato?”<br />
“Tutti me lo dicono tutti”<br />
“Sei una pompinara”<br />
“Siiiii”<br />
A queste parole il guardone si eccitò oltre misura e si fece più audace.<br />
Io le sfilai il dito dal culo, e dopo nemmeno un secondo fu penetrata da un altro dito, diverso, più grande, nodoso, più adulto.<br />
Lei sussultò ma non capì.<br />
“Ahi mi fai male, fai piano”<br />
Le afferrai le tette.<br />
Troppe mani in giro, lei si voltò all’improvviso e vide la scena.<br />
Un uomo sui sessant’anni stava affacciato dal finestrino, con un braccio dentro la nostra auto, un dito nel suo culo ed una mano che si masturbava un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> in tiro di dimensioni notevoli, con due palle gigantesche attaccate.<br />
Strabuzzò gli occhi, lei.<br />
La presi la testa per i capelli e la riaffondai tra le mie gambe.<br />
Lei fece resistenza ma una volta col <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> riprese il suo meraviglioso pompino.<br />
Oramai non poteva opporsi, era completamente persa nei sensi e nel godimento di quella situazione.<br />
L’uomo capì che poteva osare di più e provò, molto silenziosamente ad aprire lo sportello.<br />
Lei mi sbocchinava come un’ossessa, ansimava, ed io continuavo a chiamarla nei modi più osceni.<br />
“Che troia che sei, ti piace con due cazzi, finalmente”<br />
“Zitto porco”<br />
Roteava il culo per farsi entrare meglio il dito che le stava provocando un godimento mai visto.<br />
Lo sportello era aperto, ora l’uomo si avvicinò notevolmente a lei, appoggiò anche l’altra mano sulle sue chiappe per allargarle e facilitare la penetrazione del suo grosso dito.<br />
Oramai tutto dentro, fino alla nocchia.<br />
Lei sollevò lo sguardo verso di me, impugno il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> alla base con una mano, aprì la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, se lo appoggiò alle labbra ed inizio a sbatterselo come una troia da film porno.<br />
Sapeva che mi faceva impazzire e che non avrei resistito a tale trattamento.<br />
L’uomo si fece più coraggioso ed iniziò a sfiorarle il corpo con il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> gigantesco.<br />
Vedevo la cappella rossa e turgida strisciare sul culo, sulla schiena, sulle gambe, tra le ginocchia.<br />
Poi le tolse le scarpe e appoggiò il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> sui piedi di lei, che flettendo le ginocchia iniziò a masturbarlo.<br />
Stava scomoda.<br />
Si rialzò sedendosi sul sedile.<br />
Tutta nuda con un uomo alla sua sinistra ed uno alla sua destra.<br />
Ebbe un colpo di genio.<br />
Si spostò al centro, si posizionò con il buco del culo sul bottone del freno a mano e lasciò liberò il sedile di sinistra.<br />
L’uomo ne approfittò subito per entrare.<br />
Una volta dentro l’auto non perse tempo e si gettò ad accarezzarle la figa.<br />
Lei si muoveva e mentre l’uomo la masturbava vedevo che il freno a mano sfregava sul suo culo.<br />
Allora presi l’iniziativa e pigiando sulla frizione innestai la quarta marcia.<br />
In questo modo, il pomello del cambio, arretrando, le sfiorava anche la figa e con i sui movimenti era come se stesse subendo una quasi doppia penetrazione.<br />
L’uomo le prese una mano e la indirizzò verso il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>.<br />
Lei lo afferrò alla base ed iniziò a fargli una sega.<br />
Prima piano, poi veloce, sempre di più.<br />
Con l’altra mano afferrò il mio e fece lo stesso.<br />
Era straeccitata.<br />
Il vecchio le prese il viso e lo portò verso di lui.<br />
Con la lingua di fuori la leccò in faccia, sulle labbra chiuse di lei, quasi a respingerlo.<br />
La forzò a socchiuderle e le infilò la lingua in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Ed anche lei iniziò a baciarlo con la lingua, la vedevo che spuntava fuori e si incrociava con quella del vecchio.<br />
Non lo baciava ma lo leccava, la porcona.<br />
Oramai era partita di lingua, ed il vecchio che aveva capito, slacciandosi la camicia, e prendendola per la nuca la piegava verso il suo petto.<br />
E lei leccava, il pelo, i capezzoli, lo sterno e poi giù fino all’ombelico.<br />
Mentre teneva il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> in mano.<br />
Lei prese la cinta, la slacciò, sbottonò i pantaloni e li calò fino alle caviglie.<br />
Anche il vecchio era tutto nudo ora.<br />
Sapevo che glielo avrebbe preso in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> ora.<br />
Fa sempre così la zoccola.<br />
Ed infatti, il vecchio, tenendole la testa la spinse verso il pube.<br />
Lei leccò dapprima tutto intorno, i peli, l’interno coscia e poi iniziò con le palle.<br />
Le leccò tutte, fino all’attaccatura del buco del culo.<br />
Poi ad una ad una se le mise in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e le succhiò, erano gigantesche.<br />
Il vecchio tirò la testa indietro dal godimento.<br />
Smise con le palle e risalì l’asta, per intero.<br />
La insalivò ben bene, leccandola come fosse un gelato.<br />
Arrivò alla cappella e la ingoiò lentamente.<br />
Poi giù, tutta.<br />
Poi ancora più giù, fino a metà <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>.<br />
Ed inizio a pompare.<br />
Io la presi da dietro, nella figa, e la sbattevo mentre lei con quel <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> quasi soffocava ad ogni mio colpo.<br />
Pompava talmente bene che l’uomo urlò “che pompinara la tua ragazza, continua troiona, continua che ti sborro in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>”<br />
E detto ciò venne a fiotti nella <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> di lei che trangugiava sborra e non riusciva a trattenerla per quanta glie ne aveva rovesciata.<br />
Piano piano si staccò da quel <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> facendo in modo che non colasse nulla.<br />
A <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> piena e passando sopra il vecchio, sporse la testa dal finestrino e sputò tutto in terra.<br />
Aveva la sborra che le colava dalla <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> per quanta ne aveva succhiata.<br />
E continuava a tossire, erano quasi conati di vomito invece che tentativi di sputare tutto.<br />
Il vecchio nel frattempo, approfittava della posizione per palparla ancora ovunque.<br />
Poi prese un fazzolettino di carta e glielo passò sulle labbra per pulirle.<br />
Lei lo lasciò fare ma sapeva che non era finita.<br />
Lui le strizzava le tette ed aveva il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> ancora in tiro.<br />
E lei lo sentiva perché per sputare tutto si era messa quasi in braccio a lui.<br />
Mentre si ricomponeva si sentì bloccata per i fianchi e sentì la cappella di lui che spingeva già sulla sua figa.<br />
E la infilzò con un solo colpo, secco.<br />
Lei aprì la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e trattenne il respiro per il dolore che presto si tramutò in godimento però.<br />
La macchina oscillava, e lei a smorzacandela ingoiava il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> facendo sbattersi fino alle palle, come una cagna.<br />
Sdraiai il loro sedile per farli stare più comodi, visto che lei sbatteva la testa sul tettino quando oscillava.<br />
Mi misi dietro di lei, con il culo sul cruscotto e puntai il mio <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> verso il suo buchino.<br />
E come si piegò di più in avanti la inculai senza troppi preliminari, tanto il vecchio l’aveva dilatata bene con il dito ed io avevo il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> umido dei suoi umori.<br />
Dopo pochi colpi la inondammo di sborra nuovamente, sfilandoci da lei e facendole bere tutto di nuovo.<br />
E stavolta bevve.<br />
Era la prima volta.<br />
Oramai sfiniti ci abbandonammo sui sedili della macchina, il vecchio la toccò ancora una volta e poi se ne andò.<br />
Credo che ci guarderà ancora le prossime volte.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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</p>
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</p>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 18:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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<p><strong>Il primo tradimento fu con Francesco &#8211; parte seconda (racconto di Mary)</strong></p>
<p>….. Sono letteralmente in sua balia. Mi poggia lentamente le sue labbra e la sua lingua sul clitoride e comincia a sollecitarmelo con linguate rapidissime. Con le mani tiene costantemente divaricate le grandi labbra, e con la lingua esplora tutto l’interno. E’ incredibile quello che mi sta facendo provare!&#8230;.,di fronte a ciò, inarco la schiena e spalanco completamente le gambe e le cosce…… comincio ad avere sussulti con il ventre … emetto gemiti di godimento, mi contorco come un serpente ed inizio ad ansimare……Appoggio entrambe le mie mani sul suo capo e comincio a spingerlo con forza verso la mia figa per fargli capire che deve andare sempre più in profondità. Lui mi capisce immediatamente e lo spinge con forza sempre più dentro. Ho un gemito lunghissimo di piacere &#8220;uuuhh &#8230;&#8230;oooooohhh&#8221;, &#8230;&#8230;. dalla espressione dei miei occhi capisce che lo sto’ ora supplicando di infilarmi il suo membro nella mia vagina. Lo fa subito dopo con la facilità di un coltello che affonda lentamente nel burro tiepido. Sento il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> nella mia figa che affonda sempre più per effetto dei suoi colpi violenti e decisi. Per penetrarmi meglio mi prende dai fianchi e mi tira verso di sé facendomi scivolare sul cuscino del divano. Sono sempre più incredula e meravigliata!&#8230;&#8230; Mi trovo sostanzialmente con le gambe divaricate al massimo, la figa ed il mio culetto aperti e protesi verso l’alto. In quella posizione mi può praticamente penetrare completamente. Cosa che puntualmente fa con grande energia. Emetto un grido ed un gemito di piacere. Mi tolgo velocemente anche la camicetta per offrirgli il mio corpo oramai nudo. Dopo circa dieci minuti passati a scopare in quella posizione, mi abbandono completamente rilassandomi un po’…… sento il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> durissimo che con l’aiuto della mio liquido vaginale mi è oramai entrato fino all’utero e continua a stantuffarmi ancora,…… vengo altre due volte…&#8230;. poi mi abbandono definitivamente sul divano esausta. Rifletto un po’ sull’esperienza appena conclusa e sulle sensazioni meravigliose che Francesco mi aveva fatto provare,….anche io volevo adesso fargli provare sensazioni piacevoli in segno di riconoscenza nei suoi confronti. Ci riposiamo un po’ e dopo qualche minuto mi alzo lentamente, lo prendo per mano ed insieme andiamo verso la cucina. Mi cinge il fianco con un braccio e mi dà un bacio dolcissimo, io gli sorrido e così camminiamo fino alla cucina, le mie cosce nude con i miei fianchi urtano i suoi durante il cammino, e ciò mi eccita ancora. Gli offro una coca che beve subito con gradimento mentre io mi allontano un attimo per andare al bagno. Ritorno poco dopo e mi avvicino a lui,.. mi seggo su di una sedia e lo faccio avvicinare a me. Prendo il suo pene nelle mie mani e guardandolo negli occhi lo comincio a baciare e a dargli rapide leccate sulla cappella che subito diviene turgida e dura. Lui mi sorride apprezzando molto l’iniziativa, ma ora con gemiti e con espressioni di intenso piacere comincia a muovere rapidamente i suoi fianchi scopandomi in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. La mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> non regge i colpi violenti del suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a>, sono infatti costretta ad estrarlo frequentemente, leccarlo fino ai testicoli per poi riprendermelo in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Questa volta è lui che va in estasi senza capire più niente…… . la sorpresa però gli e l’ho riservata alla fine. Mi tolgo dalla <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> il suo membro eretto e gli spalmo su un bel quantitativo di detergente intimo liquido. Francesco mi guarda con aria interrogativa, poi comincio a spalmarmelo anche sul mio culetto, quindi dopo uno sguardo invitante mi distendo a pancia in giù sul tavolo del soggiorno con le gambe per terra divaricate e mi apro con le mani le mie natiche fino a mettere a nudo completamente il buco del mio culetto. Lui capisce immediatamente cosa gli sto offrendo e con un sorriso di riconoscenza appoggia subito la punta turgida del suo pene sul mio sedere; non indugia un secondo e comincia immediatamente a spingerlo dentro. Lo prego di farlo delicatamente per non arrecarmi dolore, lui annuisce ma, preso dalla forte eccitazione, comincia a premere prepotentemente con il suo bastone sul buco del mio culetto, sento all’inizio un po’ di fastidio poi dolcemente lo sento penetrare sempre di più. Questa volta è lui che comincia ad ansimare sempre più freneticamente, i suoi colpi si fanno sempre più intensi e veloci, sento le viscere che si allargano sempre più ed il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> che mi penetra con potenza crescente. Con un ritmo oramai frenetico mi sta inculando meravigliosamente,.. con le mani appoggiate sulle mie natiche tiene aperto quanto più possibile il buco dell’ano, io non reagisco più ormai…., é un insieme di godimento e dolore…., comincio ad urlare per il piacere, questo eccita il ragazzo ancora di più fino a quando non sento un gettito di sborra calda che entra nel mio corpo, poi un secondo, &#8230;un terzo, &#8230;&#8230; ed è allora che avverto tutta la potenza del suo bastone che, agevolato dalla sborra, mi scivola ora tutto dentro le mie viscere fino a farmi sentire le sue palle sbattere freneticamente sulle mie cosce. Quando estrae il suo pene dal mio culetto io mi adagio sulla poltrona li vicina, sono piena di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a>&#8230;.. mi sdraio con le gambe aperte e gli occhi chiusi. Il giovane, accarezzandomi dolcemente la figa, mi bacia sulle labbra e rivestendosi mi chiede se in seguito ci potevamo continuare a vedere. “Certo !!” gli rispondo, “sono felicissima di aver avuto questa avventura con te!&#8230;.. e non voglio che resti l’unica volta!”…… acqua in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> con tutti però!!</p>
<p>FINE</p>
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		<title>Il primo tradimento fu con Francesco – parte prima (racconto di anno1954m)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Il primo tradimento fu con Francesco &#8211; parte prima (racconto di anno1954m) Mi chiamo Mary, &#8230;.sono una bella donna di 48 anni felicemente sposata ma con un marito spesso in viaggio per lavoro. Mi piace avere la casa sempre in ordine, ed è appunto per questo che mi ero sempre ripromessa di riporre nella scaffalatura della libreria della sala da pranzo, quei libri e volumi pesanti sparsi un pò per tutta la casa. Non potevo farlo da sola, e quindi lo avevo sempre rimandato. ]]></description>
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<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Il primo tradimento fu con Francesco &#8211; parte prima (racconto di anno1954m)</p>
<p>Mi chiamo  Mary, &#8230;.sono una bella donna di 48 anni felicemente sposata ma con un marito spesso in viaggio per lavoro.<br />
Mi piace avere la casa sempre in ordine, ed è appunto per questo che mi ero sempre ripromessa di riporre nella scaffalatura della libreria della sala da pranzo, quei libri e volumi pesanti sparsi un pò per tutta la casa.<br />
Non potevo farlo da sola, e quindi lo avevo sempre rimandato.<br />
Una mattina esco di casa per le solite faccende ed al ritorno trovo nel portone il figlio del nostro portiere, “Francesco”… Gli chiedo: “cosa ci fai tu qui ?”,.. “non dovresti essere al lavoro?”… Lui è infermiere professionista presso la ASL…. “signora non ci sono andato perché non mi sentivo tanto bene stamattina e quindi ho preso un giorno di malattia ”. “Bene !” gli dico, &#8220;allora&#8230; puoi venire su a casa con me?”……. vorrei un aiuto per sistemare alcuni libri pesanti in libreria !&#8230;. da sola non ci riesco”……tu stai comunque abbastanza bene per darmi una mano?” “Certo signora”,…..mi risponde “è stato solo un lieve malessere,… ma… adesso va molto meglio!” Dopo qualche minuto Francesco suona alla porta ed io lo faccio entrare.<br />
“Sto preparando il caffé”, gli dico,… “tu intanto prendi la scala dal ripostiglio!” Francesco mi raggiunge in cucina per prendere un caffé con me , mi guarda la camicetta scollata e non riesce a staccare la vista dal mio seno semiscoperto. “Bene”, penso tra me,.. “significa che nonostante la mia non più giovane età, sono ancora attraente,.. anche per un giovane di 24-25 anni!. Cominciamo quindi a collocare insieme i libri negli scaffali della libreria; Francesco me li porge, ed io salendo sulla scala li depongo sulle mensole. Mentre depongo il primo libro, stando sull’ultimo gradino in alto della scala, mi accorgo dello spettacolo che sicuramente stavo dando al giovanotto che dai piedi della scala, vedeva tutto quello che c’era sotto la mia gonna: le mie gambe coperte solo con calze e reggicalze, le mie cosce e le mie natiche coperte (si fa per dire) da un microscopico slip. Ero un po’ preoccupata ed imbarazzata perché Francesco era una persona conosciuta nel palazzo e conosceva benissimo anche mio marito. “Che faccio?”&#8230;.penso tra di me…&#8230;.”mi copro le gambe?”&#8230;&#8230; “scendo immediatamente dalla scala?”&#8230;&#8230;.. gli dico di andarsene?” &#8230;&#8230;.ma….. oramai era fatta!: Aveva già visto tutto sotto la mia gonna!&#8230;&#8230;. decido quindi di continuare così a deporre i libri negli scaffali senza dare molta importanza a quello che oramai lui aveva visto e poteva continuare a vedere. E così salgo e scendo dalla scala con il primo, il secondo, il terzo libro,…….ecc. ecc. Ogni volta però che scendevo dalla scala, notavo in lui un evidente pallore sul viso e la fronte imperlata da gocce di sudore; lo guardo negli occhi e gli faccio un mezzo sorriso di circostanza. Continuo quindi così fino a quando, prima di scendere nuovamente dalla scala…. mi sento le sue mani che mi sfiorano le gambe salendo fino alle mie cosce e terminando il loro cammino con carezze ritmiche sui miei glutei. Resto impietrita sulla scala……. non so che fare… se mostrarmi contrariata ed arrabbiata con lui, &#8230;.. metterlo energicamente alla porta….. se minacciarlo infine di dire tutto a suo padre &#8230;&#8230;..nel frattempo però le sue mani avevano ora delicatamente cominciato a scostare il mio slip rimuovendolo dalla fessura che separa le mie natiche, mettendo quindi completamente allo scoperto il mio sedere. Sento il suo viso che preme sui miei glutei,…. la sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> che comincia a baciare teneramente le mie cosce…. Resto ancora ferma…….penso a mio marito verso il quale sono stata sempre fedele! ………. ma comincio a sentire dei brividi lungo la schiena e sulle cosce,…. i miei seni diventano turgidi, ed avverto che la mia fighetta comincia ad inumidirsi. Nessuno di noi due dice una parola…… Mi contorco con movimenti lenti agitando il mio bacino e spingendo il mio posteriore sul suo viso. Non riesco a fermare i miei movimenti,…..nella mia testa ora regna un pensiero martellante: togliermi immediatamente le mutandine per assecondare i desideri di Francesco, e forse…. anche miei. Fantastico !!&#8230;.come se avesse captato il mio pensiero , lui comincia infatti a sfilarmi ed ad abbassarmi gli slip fino al ginocchio, mettendo così a nudo completamente il mio culetto. Comincio a fremere,… ed un brivido mi attraversa tutto il corpo,… sento che mi prende dai fianchi e posa il suo viso in mezzo alle mie cosce. Sona assalita dal rimorso per quello che gli sto permettendo di fare,…. ho un sentimento di vergogna misto a preoccupazione,……ora mi alza la gonna, ed allargandomi le gambe, comincia ad aprire le mie natiche in modo da scoprire di più la mia figa lì davanti che nel frattempo si era tutta già bagnata. Quindi inizia a leccarmela lentamente e meravigliosamente. Non sapevo che fare!&#8230;.ero immobile…… pensavo di nuovo a mio marito ed a quello che di lì a poco sarebbe accaduto…… mi stavo però eccitando….. e lui lo aveva capito dal movimento convulso del mio bacino che era in perfetta armonia con la sua lingua. Sono bastati pochi minuti per farmi raggiungere l’<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> terminato con un gemito strozzato. &#8220;Uuuuhhh, &#8230;..mmmhhh,&#8230;.ooohhh &#8230;..Francesco se ne accorge e con grande tenerezza mi bacia le cosce,… poi, prendendomi per i fianchi, mi aiuta a scendere dalla scala. Sento che sto vivendo una esperienza stranissima,… non mi rendo conto se è un sogno o una realtà,… una volta giunta a terra pero lui mi fa capire che non si tratta di un sogno in quanto pian piano mi sfila completamente gli slip, lo lascio fare, mi cinge il corpo con le sue braccia ponendo le sue mani sul mio seno turgido ed accarezzando dolcemente i miei capezzoli. Questa volta sento il mio posteriore premere sul suo bacino, e avverto tra le mie cosce il suo membro già eretto che, attraversando le mie natiche, si stava appoggiando sulla mia figa bagnatissima. Ero incapace di prendere qualsiasi decisione, ero come ipnotizzata da un piacere immenso. Francesco ora mi preme leggermente sulle spalle per farmi capire che dovevo curvarmi in avanti e appoggiarmi alla scala sollevando il bacino verso di lui. Appena lo faccio sento immediatamente il suo pene che si infila prepotentemente da dietro tra le mie cosce e penetra decisamente la mia figa. non capisco più niente! Resto così ancora ferma sotto i suoi colpi di bacino dolcissimi ma decisi, mi sta chiavando in un modo impietoso, comincio anche io a muovermi tra mille fremiti e sussulti assecondando quei colpi. Dopo qualche minuto, con qualche altro gemito raggiungo un altro <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>. &#8220;uuuuhh,&#8230;uuuuuhhh, &#8230;&#8230;aaaahhh,&#8230; Lui se ne accorge ancora, e, come per compiacersi, mi gira verso di lui e comincia a mettermi la lingua in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> esplorando tutti i punti più nascosti della mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. E’ successo tutto così in fretta!&#8230;.e francamente non avrei mai immaginato di avere un rapporto sessuale al di fuori della mia vita coniugale, soprattutto con una persona che dimorasse nel mio stesso palazzo!&#8230; Mi chiedo per un attimo se quello che sto facendo mi potrà lasciare rimorsi… Ora ci guardiamo e stiamo di fronte l’uno con l’altro,… mi prende le braccia e se le butta al collo mentre sento questa volta il mio ventre che preme sul suo membro rigidissimo. Stiamo così per un po’ di tempo fino a quando comincia a spingermi delicatamente contro il mobile del soggiorno togliendomi la gonna. Sono rimasta oramai solo con la mia camicetta, il reggicalze e le mie calze. Provo un po’ di vergogna,….. Francesco nel contempo mi alza con un braccio la gamba sinistra divaricandola dall’altra, mi preme contro il mobile e mi infila il suo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/cazzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cazzo">cazzo</a> impietosamente nella figa che oramai grondava succhi vaginali. Lancio un urlo di piacere e stupore…i suoi colpi di reni mi fanno sbattere contro il mobile, ed ad ogni urto sento il tintinnio dei bicchieri nella vetrinetta che portano il ritmo della nostra scopata. Ho gli occhi chiusi e godo intensamente quando, teneramente mi prende la mano baciandola e mi conduce verso il divano. Per timidezza o vergogna, pur essendo oramai quasi nuda, mi siedo con le gambe chiuse e piegate verso di me. Lui però si inginocchia davanti a me e con tenerezza me le apre lentamente. Mi sento tra le nuvole…., oramai in estasi,….. ricomincio a fremere…….., lui con le mani comincia ad accarezzarmi i foltissimi peli neri che coprono il mio basso ventre,… li scosta sapientemente e quindi scopre la mia figa che ora é completamente aperta e lascia intravedere il colore rosa del suo interno. </p>
<p>- continua -</p>
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		<title>Avvocati e ingegneri (racconto di Paola C.)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 13:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Avvocati e ingegneri (racconto di Paola C.) Era buio, erano in un parcheggio sotterraneo. ]]></description>
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<p><strong><b></p>
<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Avvocati e ingegneri (racconto di Paola C.)</p>
<p>Era buio, erano in un parcheggio sotterraneo. Martina era appoggiata contro il cofano di una macchina e lui era dietro di lei, dentro di lei e si muoveva ondeggiando, facendola gemere piano, estasiata. &#8220;Sì, ancora, sì&#8230;&#8221;<br />
Dio, era meraviglioso. Ed era da tanto tempo che non provava qualcosa di simile. Il piacere le cresceva dentro sempre più immenso e insostenibile. Non smettere ti prego, no&#8230;<br />
E mentre stava per venire si svegliò. Spalancò gli occhioni nel buio e non c&#8217;era proprio niente da fare: era in camera sua, nel suo letto, non c&#8217;erano né parcheggio né misterioso amante al buio. Come aveva potuto lasciarla a metà così? Lei ne voleva ancora&#8230;<br />
Si infilò delicatamente una mano tra le gambe, dentro gli slip. Era completamente bagnata. Allungò l&#8217;indice sul clitoride, che era già gonfio e palpitante. Lo accarezzò delicatamente col polpastrello e sentì già il respiro venirle meno. Spinse e sfregò piano, spostando il bacino lentamente avanti e indietro, verso quella fonte di piacere, scivolandoci contro e cominciando a mugolare sommessamente, senza riuscire a trattenersi. Continuò ad accarezzarsi ritmicamente, fino a che non sentì l&#8217;estasi scoppiarle dentro, allora accelerò i movimenti, sia della mano che del bacino, fino a che i muscoli di tutto il suo corpo si contrassero autonomamente nell&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> pieno che si era provocata. Anche allora Martina non smise di accarezzarsi, ma continuò a godersi quel piacere e mentre stava per calmarsi si inserì direttamente il dito dentro le pareti scivolose della vagina, a percepire le ultime contrazioni muscolari, a rafforzare l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> che non ne voleva sapere di spegnersi.<br />
Quando finalmente la tempesta si fu esaurita Martina se ne rimase immobile, senza ancora spostare la mano, a fissare nel buio. Solo lei sapeva quanto ne aveva avuto bisogno. Da quando usciva con Paolo, l&#8217;avvocato, non aveva più avuto un vero <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
Lui era così metodico, serio e organizzato!<br />
Per carità, era carino con lei. Le regalava fiori, la portava a cena in ristoranti romantici e di classe, aveva una bella macchina e una bella casa ordinata. Guadagnava bene. Aveva trentadue anni. Martina sapeva che se si fosse &#8220;comportata bene&#8221;, da brava bambina giudiziosa, dopo che si fosse laureata avrebbe potuto sperare in un &#8220;buon matrimonio&#8221;. Del resto uscivano insieme solo da due mesi, ma lui sembrava animato dalle migliori intenzioni. Era un bel ragazzo, si vestiva bene, non aveva difetti insopportabili. Non aveva alle sue spalle ex fidanzate gelose che avrebbero potuto infilargli il coniglio nella pentola, aveva avuto una lunga storia chiusa ormai da un paio d&#8217;anni, era insomma il classico buon partito.<br />
Ma, a prescindere dal fatto che a ventitré anni Martina non era ancora alla ricerca del classico buon partito, cominciava a chiedersi quanto a lungo sarebbe riuscita a sopportare una relazione anorgasmica. Una come lei!<br />
Adesso, non che Martina fosse la ninfomane dell&#8217;università. Però le piaceva farlo. E le piaceva farlo bene. Aveva avuto degli amanti validi in passato e non si adattava facilmente ad un amante mediocre. Anche se quest&#8217;ultimo aveva un sacco di altre qualità. Del resto non poteva mica arrangiarsi da sola tutte le volte! Si girò a guardare l&#8217;ora, la sveglia luminosa segnava le tre del mattino. Martina si girò su un fianco e si addormentò placidamente, finalmente placata nei desideri più urgenti.</p>
<p>&#8220;Certo che se hai problemi di insoddisfazione sessuale già dopo due mesi la cosa è grave&#8221;, le stava dicendo il suo vicino di casa Michele. Avevano tutti e due dato un esame da poco e si stavano godendo la meritata settimana di riposo. Il che, nella fattispecie, consisteva nel bersi il caffelatte alle undici del mattino, ancora avvolti nel pigiama a quadretti.<br />
Michele era per Martina il telefono amico della situazione. Gli riversava addosso senza pietà tutti i crucci di ogni genere, dalla smagliatura nelle calze (&#8221;Erano nuove! Quindicimila lire al paio!&#8221;) alle ansie frustranti del &#8220;cosafaròdagrande&#8221;, ovvero dopo la laurea. E lui ascoltava pazientemente e a volte dispensava consigli, che venivano puntualmente ignorati da quella testaccia dura avvolta nei riccioli rossi.<br />
Uno dei pochi uomini al mondo che non provava attrazione fisica per lei. La considerava una simpatica bambola di plastica, ma non una donna vera, di carne, con la quale avere rapporti fisici. Certo che le voleva bene. Era una delle sue migliori amiche. Forse era per quello. Lui non andava a letto con le sue amiche. Soprattutto quelle di pizzo nero.<br />
Martina gli era grata di questo: se fosse andata a letto con lui, poi a chi l&#8217;avrebbe raccontato?<br />
&#8220;Tu allora dici che devo lasciarlo?&#8221;<br />
La solita drastica. E il fatto era che la risposta esatta sarebbe stata: &#8220;Conoscendoti, sì.&#8221; Ma Michele non se la sentiva di essere così avventato.<br />
&#8220;Be&#8217;, no, perché non provi a proporgli qualcosa di alternativo, nel tuo stile? Che ne so, prova a fartelo in ascensore!&#8221;<br />
&#8220;Lascia stare. Avrebbe paura che lo spettino.&#8221;</p>
<p>Perché Martina non era una che tradiva. Quindi l&#8217;ipotesi di continuare con l&#8217;avvocato e di tanto in tanto farsi uno &#8220;stallone&#8221; non si prendeva neanche in considerazione. Oltretutto era assolutamente sicura che dopo aver fatto <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> con un sopraccitato stallone, l&#8217;avvocato non l&#8217;avrebbe più voluto nemmeno sentire al telefono. E lui era uno che la chiamava tre volte al giorno!<br />
Appunto.<br />
&#8220;Ciao. Va bene, vediamoci a pranzo. Sì, vengo io dalle parti del tribunale. Ma certo, una e mezza, ciao, ciao. Sì, anch&#8217;io.&#8221;<br />
E poi rivolta a Michele: &#8220;Lo vedo a pranzo, cosa mi metto?&#8221;<br />
&#8220;Sei la solita.&#8221;</p>
<p>Mentre era fuori a pranzo con l&#8217;avvocato la chiamò la sua amica Silvia. Era per proporle un aperitivo con alcuni amici. Naturalmente l&#8217;avvocato non ce l&#8217;avrebbe fatta a raggiungerli: lui a quell&#8217;ora lavorava ancora come un matto, ma Martina ci sarebbe andata volentieri da sola. Anche perché, da quando era fidanzata con l&#8217;avvocato, non faceva più niente con gli amici.<br />
Oh, sì, moriva dalla voglia di uscire con Silvia.<br />
Così si preparò con gran cura, scegliendo un abitino corto, nero, con un&#8217;ampia scollatura sul seno e per sicurezza si portò via anche un golfino grigio chiaro, perché era maggio e si stava bene la sera, ma magari rimanevano fuori fino a tardi e avrebbe avuto bisogno di coprirsi. Si mise le scarpe col tacco più alto: era quasi più entusiasta di quando andava al primo appuntamento con un uomo!<br />
C&#8217;è quindi da capire la sua delusione quando arrivò sul luogo d&#8217;incontro e si rese conto che non era una vera uscita tra amici, con lei, Silvia e alcuni compagni d&#8217;università. Era piuttosto un&#8217;uscita a quattro, nella quale l&#8217;avvocato assente era stato sostituito da un amico del fidanzato di Silvia!<br />
Ora, Martina lo sapeva che mentre lei frequentava l&#8217;avvocato Silvia non se ne era stata con le mani in mano. Si era trovata un fidanzato del Politecnico, un promettente futuro ingegnere, del quale le aveva parlato per telefono e in rari incontri nei corridoi dell&#8217;università. Ma invece di presentarglielo così a tradimento, poteva almeno avvisarla! Anche perché lei si era prospettata una seratina di pettegolezzi, civetterie con gli abbordatori del locale, risate e insomma, cose da donna.<br />
Invece adesso si ritrovava lì, presa in trappola da un&#8217;uscita a quattro con annesso appuntamento al buio non programmato (altrimenti sta&#8217; pur sicura che non si sarebbe infighettata a quel modo), in compagnia della sua amica e di ben due futuri promettenti ingegneri informatici, che, come tutti sanno, sono la specie peggiore, perché per loro il lavoro è praticamente un divertimento, quindi ne parlano in continuazione anche nel tempo libero.<br />
Non bastasse, Silvia e il suo fidanzato Francesco erano proprio carini, tutti picci picci, bacini sul naso e carezzine, si chiamavano rispettivamente Fragolina e Orsetto e a Martina stava per venire un attacco di bile e/o di vomito. Per il nervoso era pronta a divorarsi tutto l&#8217;ampio buffet a disposizione.<br />
Per fortuna il &#8220;quarto uomo&#8221; era carino e gradevole. Si chiamava Mauro, aveva un bel paio di occhi chiari, i capelli corti e un fisico proporzionato. Era vestito bene, come un promettente ingegnere alla moda, non troppo appariscente e aveva un bel sorriso da denti perfetti. Le aveva pagato da bere, atto peraltro superfluo e si era gentilmente adattato a parlare di banalità mentre gli altri due si isolavano come due cuoricini di zucchero sul divanetto.<br />
E così, mentre conversavano amabilmente del nulla, Martina si rese conto che l&#8217;ingegnere aveva una <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> interessante, lei l&#8217;avrebbe quasi definita appetitosa e mentre sorseggiava il suo secondo Screwdriver si rendeva conto che non le sarebbe dispiaciuto un assaggio. Ma lei era già fidanzata, anche se infelicemente. Per non dire del fatto che probabilmente Mauro era stato &#8220;tirato in mezzo&#8221; più o meno come lei e quindi non era interessato ad approfondire la conoscenza.<br />
In fondo anche l&#8217;avvocato era sembrato interessante al primo incontro e solo in seguito si era rivelato un noioso scaldaletto.<br />
Forse alla fine sono tutti solo dei noiosi scaldaletto, constatò pessimisticamente Martina fissando il ghiaccio nel bicchiere.<br />
Erano ormai quasi le nove e gli argomenti inutili si stavano esaurendo, mentre Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi, dimentichi del mondo attorno a loro.<br />
Vorrei proprio sapere perché hanno fatto venire anche noi due, se poi non ci considerano nemmeno, pensò Martina e c&#8217;era da scommettere che anche Mauro la pensava più o meno allo stesso modo.<br />
&#8220;Sentite, io a questo punto me ne andrei&#8221; suggerì, cercando di non dare l&#8217;impressione di quella che vuole tagliare la corda al più presto.<br />
&#8220;Be&#8217;, ma che ore sono?&#8221; s&#8217;informò Silvia. &#8220;Perché non venite a mangiare qualcosa da me? Vi tiro fuori due spaghetti, un risotto, non so&#8230;&#8221;<br />
Martina non era per niente per la quale. Se ne voleva andare a casa il più in fretta possibile e porre fine a quello strazio in men che non si dica. Invece alla fine la tirarono in mezzo, non capiva mai come facevano a convincerla tutte le volte a trascinarla in quelle situazioni pacco clamorose, nelle quali si annoiava a morte e si malediceva per essere stata così cretina. Oltretutto, mentre erano già in macchina, la chiamò l&#8217;avvocato, che stava per uscire dallo studio.<br />
&#8220;No, senti, sto andando a casa di Silvia, non posso, ci vediamo un&#8217;altra volta. Sì, magari domani, ciao. Sì, anch&#8217;io, ciao.&#8221;<br />
Non bastando, Silvia era famosa per essere totalmente incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli. I suoi spaghetti crudi in sugo acquoso e la sua colla di riso erano rinomati in tutta l&#8217;università. Martina si sentiva già male.<br />
Questa è la punizione per tutte le volte che sono stata cattiva, la sto pagando anche per le mie sette vite precedenti, pensò, camminando dietro ai due zuccherosi innamorati verso la casa di Silvia, mentre Mauro cercava parcheggio nella zona.<br />
Invece fu fortunata. Mentre Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi fingendo pietosamente di apparecchiare la tavola, Mauro si impadronì dell&#8217;angolo cottura e con i residui non scaduti di ciò che riuscì a rinvenire nel frigorifero improvvisò un delizioso sugo alle verdure per gli spaghetti, la cui cottura fu attentamente monitorata da Martina stessa.<br />
Mentre Mauro si dava da fare tra le pentole, Martina poté inoltre osservargli comodamente la rotondità perfetta del sedere, cosa che le provocò un languore profondo allo stomaco che non aveva proprio niente a che fare con la fame. O sì?<br />
Fortunatamente quando riuscirono a sedersi a tavola la conversazione prese una piega interessante e i due riuscirono a parlarsi normalmente e piacevolmente, mentre, come il lettore avrà già intuito, Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi.<br />
Martina si era accorta che Mauro le aveva sbirciato la scollatura. Si era accorta anche che le aveva sbirciato le gambe. Naturalmente non si era potuta accorgere che le aveva sbirciato anche il sedere, ma si accontentava. E mentre il vino bianco gelato le entrava in circolo, considerava che in fondo la fedeltà non è poi una virtù fondamentale alle soglie del nuovo millennio e che ci sono altri valori e <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/storie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con storie">storie</a> del genere e quando si offrì di lavare i piatti era già pronta ad una nuova esperienza.<br />
Dopo aver lavato i piatti, Mauro le propose di accompagnarla a casa. Del resto non aveva senso stare lì, di fronte a Fragolina e Orsetto che continuavano a guardarsi teneramente negli occhi: li faceva sentire semplicemente di troppo. Oltretutto erano sicuri che anche loro non ne potevano più di guardarsi semplicemente negli occhi e volevano passare a qualcosa di più concreto.<br />
&#8220;Ciao Fragolina, ci sentiamo domani&#8221;, salutò Martina uscendo e ringraziando il Cielo perché finalmente la serata era conclusa.<br />
Ma non appena le porte dell&#8217;ascensore si furono richiuse dietro di lei, Mauro la prese tra le braccia e la baciò. Fu un bacio tenero e possessivo insieme: un morbido intreccio di lingue dentro un abbraccio serrato. Quando arrivarono al pian terreno fu normale premere nuovamente il pulsante di salita, verso il settimo piano. Si fermarono a baciarsi per un po&#8217; dentro l&#8217;ascensore, poi Mauro trascinò Martina verso le scale, dove con buona probabilità potevano starsene da soli. La fece appoggiare contro il muro e cominciò ad accarezzarle un seno, mentre la baciava sul collo. Martina rimase per un attimo senza fiato, quasi stupita dalla piacevolezza di quel tocco, alla cui maestria non era più abituata. Il vino la faceva sentire leggera e incorporea, per contro amplificava le sensazioni sulla pelle e gliele rimbombava dentro, come se le scorressero nel sangue.<br />
Si lasciò toccare per un attimo senza reagire, poi cominciò ad accarezzare la schiena di Mauro, infilandogli le mani sotto il maglione e premendolo contro di sé. Un attimo dopo gli stava tirando la camicia fuori dai pantaloni, in modo da passargli direttamente le mani sulla pelle. Come per un segnale, anche Mauro le infilò le mani nella scollatura, per toccarle il seno nudo con i capezzoli eretti e duri. Il vestito era talmente scollato che Mauro riuscì a farne uscire un seno e prese a leccarlo e succhiarlo con impeto, mentre Martina gli premeva contro la testa e respirava affannosamente.<br />
Continuando a succhiarle un capezzolo, Mauro le infilò una mano sotto il vestito, le accarezzò il sedere sodo e libero per via delle ridotte dimensioni dello slip. Martina si sentiva sempre più persa e bagnata, mentre la sconvolgevano emozioni quasi dimenticate. Anche lei gli infilò una mano nei pantaloni, ad accarezzargli il sedere avvolto nei boxer, ma subito la ritrasse, per cominciare ad armeggiare con la cintura e la cerniera. Lo liberò quel tanto che bastava da potergli prendere in mano il membro eretto, duro come marmo, liscio e caldo. Lo accarezzò dapprima delicatamente, poi lo prese saldamente in mano e cominciò a scivolare su e giù a ritmo costante. Allo stesso tempo Mauro le aveva infilato un dito tra le cosce bagnate e scivolose, poi due, dentro di lei, a ricercare le profondità recondite del suo piacere. Martina piegò le ginocchia appena appena, per permettere alle dita di Mauro di entrare ancor meglio dentro di lei, tutto questo senza smettere di tenergli il membro tra le mani.<br />
Al contempo Mauro continuava a succhiare un capezzolo di Martina, che per contro stringeva il ragazzo verso di sé con la mano libera. I movimenti si rincorsero tra di loro sempre più veloci e affannosi, come i loro respiri, che ormai non riuscivano più a controllare e che si erano trasformati in gemiti sommessi. Entrambi sapevano di non poter fare troppo rumore, per non destare i sospetti dei vicini di Silvia-Fragolina, ma facevano fatica a trattenersi. Così si baciarono convulsamente mentre l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> esplodeva tra le reciproche mani, lasciando entrambi senza fiato.<br />
Oh mio Dio, pensò Martina ritraendo delicatamente la mano impiastricciata. Immagino che questo equivalga ad un tradimento. Povero Paolo&#8230;<br />
L&#8217;ingegnere la stava baciando sul collo con aria soddisfatta e lei lo lasciò fare per un po&#8217;, poi accennò a prendere un fazzolettino dalla borsetta per pulirsi la mano.<br />
&#8220;Andiamo?&#8221; propose lui con un sorriso e Martina non poté far altro che annuire, piena di riconoscenza.<br />
Così si incamminarono per strada abbracciati, ridendo di Fragolina e Orsetto.</p>
<p>Mauro aveva lasciato la macchina in un parcheggio custodito sotterraneo. Era quasi mezzanotte e il parcheggio era terribilmente buio.<br />
Martina stava per dirigersi verso la portiera dell&#8217;auto, ma Mauro la bloccò trattenendola per un polso e ricominciò a baciarla, spingendola verso il cofano. Martina vi si adagiò agevolmente, lasciandosi trascinare da Mauro e dal turbine di emozioni che si ridestavano in lei.<br />
Le mani di Mauro le scorrevano lungo tutto il corpo, dal seno ai fianchi, alle gambe, mentre lui continuava a baciarla, sulle labbra e sul collo, senza che lei potesse in qualche modo reagire. Lui si era infilato tra le sue gambe divaricate e Martina sentiva già premere contro di sé il membro indurito dentro la stoffa dei pantaloni. Voleva chinarsi a prenderglielo in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> fino a riempirsi, ma era immobilizzata contro il cofano. Arrivava a malapena a toccargli il sedere con i polpastrelli.<br />
&#8220;Sei bellissima&#8221;, le sussurrò lui tra un sospiro e l&#8217;altro, provocando l&#8217;effetto di schiacciarla abbandonata ancora di più contro il cofano bombato. Poi le infilò una mano dentro gli slip, accarezzando delicatamente. A Martina sfuggì un gemito sommesso di piacere. In questo modo aveva più spazio, riuscì allora ad avvicinarsi alla cintura di Mauro per slacciargliela, anche se con una mano sola. Anche lui aveva il fiato corto adesso e i baci erano sempre più brevi.<br />
&#8220;Ti prego&#8221;, sussurrò lei quasi senza sapere come, &#8220;voglio prendertelo in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>&#8230;&#8221;<br />
Mauro la lasciò andare e Martina si chinò davanti a lui, in ginocchio, a slacciargli la cintura. Gli abbassò i pantaloni e i boxer e gli si avvicinò con le labbra dischiuse.<br />
Cominciò dapprima a posargli dei baci leggeri sulla punta e a passargli appena la lingua intorno, come una piuma. Mauro era incerto, stordito dal piacere e dal desiderio non riusciva nemmeno a muoversi.<br />
La lingua di Martina si faceva sempre più decisa e presente, finché infine non aprì del tutto la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e vi fece sparire il membro intero, quasi volesse inghiottirlo. Mauro si sentì quasi mancare per la sensazione di morbidezza e calore intenso. Martina rimase immobile per alcuni interminabili secondi, poi cominciò a muovere le labbra lentamente con ritmo sicuro.<br />
&#8220;Ti prego, fermati&#8230;&#8221;, implorò Mauro dopo che alcune potenti ondate di piacere lo avevano invaso. Martina non accennava a smettere, le piaceva sentire i ragazzi che la pregavano. Allora lui le prese il viso tra le mani per fermarla e la attirò a sé: &#8220;Ti prego, voglio venirti dentro&#8230;&#8221; E la baciò con forza, intrecciando la propria lingua alla sua.<br />
Mentre la baciava riuscì ad appoggiarle le mani sui fianchi, sotto il vestito e a sfilarle le mutandine leggere. Giocherellò con il clitoride bagnato con dita di piuma e a Martina mancava il respiro sotto quelle carezze e quel bacio ossessivo, le veniva da mordere, ansimare, le pareva di impazzire.<br />
Quando Mauro capì che era pronta chiuse il bacio e le sollevò il vestito. Con le mani salde sui suoi fianchi la appoggiò a sedere sul cofano ed entrò dentro di lei.<br />
Sconvolta da tanta pienezza Martina intrecciò le gambe intorno ai fianchi di Mauro per permettergli di entrare completamente dentro di lei.<br />
Oddio&#8230; era tutto così piacevolmente perfetto&#8230; una completezza di cui aveva perso il ricordo&#8230; ma non l&#8217;istinto. &#8220;Scopami&#8221;, incitò, mentre Mauro le affondava dentro ritmicamente, appoggiandosi contro di lei.<br />
E Mauro se la scopò, fino a portarla sull&#8217;orlo dell&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>, fino a farle perdere coscienza del mondo, di tutto, tranne che di loro due impazziti, e mentre la sentiva gemere le sussurrò all&#8217;orecchio: &#8220;Vuoi venire? Vuoi che ti faccia venire?&#8221;<br />
&#8220;Dio, sì, ti prego, fammi venire, fammi quello che vuoi&#8230;&#8221;<br />
Allora lui uscì da lei lentamente, provocandole un immenso doloroso senso di perdita, ma fu solo un attimo.<br />
La prese e la voltò, facendola appoggiare con le mani sul cofano ed entrò in lei da dietro. Sulle prime questo ingresso violento e inaspettato le tolse il respiro dal dolore, ma Mauro rimase immobile dentro di lei per non farle troppo male, mentre con le mani la toccava davanti, sfiorandole il clitoride e penetrandola con le dita, fino a che il piacere si sostituì al dolore.<br />
Cominciarono a muoversi insieme, l&#8217;uno contro l&#8217;altra: Mauro spingeva sempre più forte e Martina gli andava incontro contraendosi di piacere, fino a venire in un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> esplosivo, sconvolgente e totale che la fece gridare.<br />
Anche Mauro venne allora, dentro di lei, tenendosela stretta per non perdere nessun movimento, nessuna deliziosa contrazione dei muscoli.<br />
Ci volle tempo prima che entrambi riaffiorassero alla coscienza di ciò che li circondava e riprendessero a respirare normalmente.<br />
E solo allora Martina spalancò gli occhi nel rendersene conto.<br />
Mio Dio, il sogno! Era il suo sogno della notte precedente, che si era avverato nel modo più meraviglioso e inaspettato possibile. Fin troppo bello per essere vero.<br />
Mai più avvocati, pensò Martina voltandosi per baciare Mauro piena di riconoscenza. Era ora di aprirsi alle nuove opportunità offerte dall&#8217;ingegneria informatica.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 13:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pamela</dc:creator>
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<p><strong><b></p>
<p><a title="VAI ALL'ELENCO DEI RACCONTI" target="_blank" href="http://diagorasrodos.wordpress.com/">VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI</a></b></strong></p>
<p>Avvocati e ingegneri (racconto di Paola C.)</p>
<p>Era buio, erano in un parcheggio sotterraneo. Martina era appoggiata contro il cofano di una macchina e lui era dietro di lei, dentro di lei e si muoveva ondeggiando, facendola gemere piano, estasiata. &#8220;Sì, ancora, sì&#8230;&#8221;<br />
Dio, era meraviglioso. Ed era da tanto tempo che non provava qualcosa di simile. Il piacere le cresceva dentro sempre più immenso e insostenibile. Non smettere ti prego, no&#8230;<br />
E mentre stava per venire si svegliò. Spalancò gli occhioni nel buio e non c&#8217;era proprio niente da fare: era in camera sua, nel suo letto, non c&#8217;erano né parcheggio né misterioso amante al buio. Come aveva potuto lasciarla a metà così? Lei ne voleva ancora&#8230;<br />
Si infilò delicatamente una mano tra le gambe, dentro gli slip. Era completamente bagnata. Allungò l&#8217;indice sul clitoride, che era già gonfio e palpitante. Lo accarezzò delicatamente col polpastrello e sentì già il respiro venirle meno. Spinse e sfregò piano, spostando il bacino lentamente avanti e indietro, verso quella fonte di piacere, scivolandoci contro e cominciando a mugolare sommessamente, senza riuscire a trattenersi. Continuò ad accarezzarsi ritmicamente, fino a che non sentì l&#8217;estasi scoppiarle dentro, allora accelerò i movimenti, sia della mano che del bacino, fino a che i muscoli di tutto il suo corpo si contrassero autonomamente nell&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> pieno che si era provocata. Anche allora Martina non smise di accarezzarsi, ma continuò a godersi quel piacere e mentre stava per calmarsi si inserì direttamente il dito dentro le pareti scivolose della vagina, a percepire le ultime contrazioni muscolari, a rafforzare l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> che non ne voleva sapere di spegnersi.<br />
Quando finalmente la tempesta si fu esaurita Martina se ne rimase immobile, senza ancora spostare la mano, a fissare nel buio. Solo lei sapeva quanto ne aveva avuto bisogno. Da quando usciva con Paolo, l&#8217;avvocato, non aveva più avuto un vero <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
Lui era così metodico, serio e organizzato!<br />
Per carità, era carino con lei. Le regalava fiori, la portava a cena in ristoranti romantici e di classe, aveva una bella macchina e una bella casa ordinata. Guadagnava bene. Aveva trentadue anni. Martina sapeva che se si fosse &#8220;comportata bene&#8221;, da brava bambina giudiziosa, dopo che si fosse laureata avrebbe potuto sperare in un &#8220;buon matrimonio&#8221;. Del resto uscivano insieme solo da due mesi, ma lui sembrava animato dalle migliori intenzioni. Era un bel ragazzo, si vestiva bene, non aveva difetti insopportabili. Non aveva alle sue spalle ex fidanzate gelose che avrebbero potuto infilargli il coniglio nella pentola, aveva avuto una lunga storia chiusa ormai da un paio d&#8217;anni, era insomma il classico buon partito.<br />
Ma, a prescindere dal fatto che a ventitré anni Martina non era ancora alla ricerca del classico buon partito, cominciava a chiedersi quanto a lungo sarebbe riuscita a sopportare una relazione anorgasmica. Una come lei!<br />
Adesso, non che Martina fosse la ninfomane dell&#8217;università. Però le piaceva farlo. E le piaceva farlo bene. Aveva avuto degli amanti validi in passato e non si adattava facilmente ad un amante mediocre. Anche se quest&#8217;ultimo aveva un sacco di altre qualità. Del resto non poteva mica arrangiarsi da sola tutte le volte! Si girò a guardare l&#8217;ora, la sveglia luminosa segnava le tre del mattino. Martina si girò su un fianco e si addormentò placidamente, finalmente placata nei desideri più urgenti.</p>
<p>&#8220;Certo che se hai problemi di insoddisfazione sessuale già dopo due mesi la cosa è grave&#8221;, le stava dicendo il suo vicino di casa Michele. Avevano tutti e due dato un esame da poco e si stavano godendo la meritata settimana di riposo. Il che, nella fattispecie, consisteva nel bersi il caffelatte alle undici del mattino, ancora avvolti nel pigiama a quadretti.<br />
Michele era per Martina il telefono amico della situazione. Gli riversava addosso senza pietà tutti i crucci di ogni genere, dalla smagliatura nelle calze (&#8221;Erano nuove! Quindicimila lire al paio!&#8221;) alle ansie frustranti del &#8220;cosafaròdagrande&#8221;, ovvero dopo la laurea. E lui ascoltava pazientemente e a volte dispensava consigli, che venivano puntualmente ignorati da quella testaccia dura avvolta nei riccioli rossi.<br />
Uno dei pochi uomini al mondo che non provava attrazione fisica per lei. La considerava una simpatica bambola di plastica, ma non una donna vera, di carne, con la quale avere rapporti fisici. Certo che le voleva bene. Era una delle sue migliori amiche. Forse era per quello. Lui non andava a letto con le sue amiche. Soprattutto quelle di pizzo nero.<br />
Martina gli era grata di questo: se fosse andata a letto con lui, poi a chi l&#8217;avrebbe raccontato?<br />
&#8220;Tu allora dici che devo lasciarlo?&#8221;<br />
La solita drastica. E il fatto era che la risposta esatta sarebbe stata: &#8220;Conoscendoti, sì.&#8221; Ma Michele non se la sentiva di essere così avventato.<br />
&#8220;Be&#8217;, no, perché non provi a proporgli qualcosa di alternativo, nel tuo stile? Che ne so, prova a fartelo in ascensore!&#8221;<br />
&#8220;Lascia stare. Avrebbe paura che lo spettino.&#8221;</p>
<p>Perché Martina non era una che tradiva. Quindi l&#8217;ipotesi di continuare con l&#8217;avvocato e di tanto in tanto farsi uno &#8220;stallone&#8221; non si prendeva neanche in considerazione. Oltretutto era assolutamente sicura che dopo aver fatto <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> con un sopraccitato stallone, l&#8217;avvocato non l&#8217;avrebbe più voluto nemmeno sentire al telefono. E lui era uno che la chiamava tre volte al giorno!<br />
Appunto.<br />
&#8220;Ciao. Va bene, vediamoci a pranzo. Sì, vengo io dalle parti del tribunale. Ma certo, una e mezza, ciao, ciao. Sì, anch&#8217;io.&#8221;<br />
E poi rivolta a Michele: &#8220;Lo vedo a pranzo, cosa mi metto?&#8221;<br />
&#8220;Sei la solita.&#8221;</p>
<p>Mentre era fuori a pranzo con l&#8217;avvocato la chiamò la sua amica Silvia. Era per proporle un aperitivo con alcuni amici. Naturalmente l&#8217;avvocato non ce l&#8217;avrebbe fatta a raggiungerli: lui a quell&#8217;ora lavorava ancora come un matto, ma Martina ci sarebbe andata volentieri da sola. Anche perché, da quando era fidanzata con l&#8217;avvocato, non faceva più niente con gli amici.<br />
Oh, sì, moriva dalla voglia di uscire con Silvia.<br />
Così si preparò con gran cura, scegliendo un abitino corto, nero, con un&#8217;ampia scollatura sul seno e per sicurezza si portò via anche un golfino grigio chiaro, perché era maggio e si stava bene la sera, ma magari rimanevano fuori fino a tardi e avrebbe avuto bisogno di coprirsi. Si mise le scarpe col tacco più alto: era quasi più entusiasta di quando andava al primo appuntamento con un uomo!<br />
C&#8217;è quindi da capire la sua delusione quando arrivò sul luogo d&#8217;incontro e si rese conto che non era una vera uscita tra amici, con lei, Silvia e alcuni compagni d&#8217;università. Era piuttosto un&#8217;uscita a quattro, nella quale l&#8217;avvocato assente era stato sostituito da un amico del fidanzato di Silvia!<br />
Ora, Martina lo sapeva che mentre lei frequentava l&#8217;avvocato Silvia non se ne era stata con le mani in mano. Si era trovata un fidanzato del Politecnico, un promettente futuro ingegnere, del quale le aveva parlato per telefono e in rari incontri nei corridoi dell&#8217;università. Ma invece di presentarglielo così a tradimento, poteva almeno avvisarla! Anche perché lei si era prospettata una seratina di pettegolezzi, civetterie con gli abbordatori del locale, risate e insomma, cose da donna.<br />
Invece adesso si ritrovava lì, presa in trappola da un&#8217;uscita a quattro con annesso appuntamento al buio non programmato (altrimenti sta&#8217; pur sicura che non si sarebbe infighettata a quel modo), in compagnia della sua amica e di ben due futuri promettenti ingegneri informatici, che, come tutti sanno, sono la specie peggiore, perché per loro il lavoro è praticamente un divertimento, quindi ne parlano in continuazione anche nel tempo libero.<br />
Non bastasse, Silvia e il suo fidanzato Francesco erano proprio carini, tutti picci picci, bacini sul naso e carezzine, si chiamavano rispettivamente Fragolina e Orsetto e a Martina stava per venire un attacco di bile e/o di vomito. Per il nervoso era pronta a divorarsi tutto l&#8217;ampio buffet a disposizione.<br />
Per fortuna il &#8220;quarto uomo&#8221; era carino e gradevole. Si chiamava Mauro, aveva un bel paio di occhi chiari, i capelli corti e un fisico proporzionato. Era vestito bene, come un promettente ingegnere alla moda, non troppo appariscente e aveva un bel sorriso da denti perfetti. Le aveva pagato da bere, atto peraltro superfluo e si era gentilmente adattato a parlare di banalità mentre gli altri due si isolavano come due cuoricini di zucchero sul divanetto.<br />
E così, mentre conversavano amabilmente del nulla, Martina si rese conto che l&#8217;ingegnere aveva una <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> interessante, lei l&#8217;avrebbe quasi definita appetitosa e mentre sorseggiava il suo secondo Screwdriver si rendeva conto che non le sarebbe dispiaciuto un assaggio. Ma lei era già fidanzata, anche se infelicemente. Per non dire del fatto che probabilmente Mauro era stato &#8220;tirato in mezzo&#8221; più o meno come lei e quindi non era interessato ad approfondire la conoscenza.<br />
In fondo anche l&#8217;avvocato era sembrato interessante al primo incontro e solo in seguito si era rivelato un noioso scaldaletto.<br />
Forse alla fine sono tutti solo dei noiosi scaldaletto, constatò pessimisticamente Martina fissando il ghiaccio nel bicchiere.<br />
Erano ormai quasi le nove e gli argomenti inutili si stavano esaurendo, mentre Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi, dimentichi del mondo attorno a loro.<br />
Vorrei proprio sapere perché hanno fatto venire anche noi due, se poi non ci considerano nemmeno, pensò Martina e c&#8217;era da scommettere che anche Mauro la pensava più o meno allo stesso modo.<br />
&#8220;Sentite, io a questo punto me ne andrei&#8221; suggerì, cercando di non dare l&#8217;impressione di quella che vuole tagliare la corda al più presto.<br />
&#8220;Be&#8217;, ma che ore sono?&#8221; s&#8217;informò Silvia. &#8220;Perché non venite a mangiare qualcosa da me? Vi tiro fuori due spaghetti, un risotto, non so&#8230;&#8221;<br />
Martina non era per niente per la quale. Se ne voleva andare a casa il più in fretta possibile e porre fine a quello strazio in men che non si dica. Invece alla fine la tirarono in mezzo, non capiva mai come facevano a convincerla tutte le volte a trascinarla in quelle situazioni pacco clamorose, nelle quali si annoiava a morte e si malediceva per essere stata così cretina. Oltretutto, mentre erano già in macchina, la chiamò l&#8217;avvocato, che stava per uscire dallo studio.<br />
&#8220;No, senti, sto andando a casa di Silvia, non posso, ci vediamo un&#8217;altra volta. Sì, magari domani, ciao. Sì, anch&#8217;io, ciao.&#8221;<br />
Non bastando, Silvia era famosa per essere totalmente incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli. I suoi spaghetti crudi in sugo acquoso e la sua colla di riso erano rinomati in tutta l&#8217;università. Martina si sentiva già male.<br />
Questa è la punizione per tutte le volte che sono stata cattiva, la sto pagando anche per le mie sette vite precedenti, pensò, camminando dietro ai due zuccherosi innamorati verso la casa di Silvia, mentre Mauro cercava parcheggio nella zona.<br />
Invece fu fortunata. Mentre Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi fingendo pietosamente di apparecchiare la tavola, Mauro si impadronì dell&#8217;angolo cottura e con i residui non scaduti di ciò che riuscì a rinvenire nel frigorifero improvvisò un delizioso sugo alle verdure per gli spaghetti, la cui cottura fu attentamente monitorata da Martina stessa.<br />
Mentre Mauro si dava da fare tra le pentole, Martina poté inoltre osservargli comodamente la rotondità perfetta del sedere, cosa che le provocò un languore profondo allo stomaco che non aveva proprio niente a che fare con la fame. O sì?<br />
Fortunatamente quando riuscirono a sedersi a tavola la conversazione prese una piega interessante e i due riuscirono a parlarsi normalmente e piacevolmente, mentre, come il lettore avrà già intuito, Fragolina e Orsetto continuavano a guardarsi teneramente negli occhi.<br />
Martina si era accorta che Mauro le aveva sbirciato la scollatura. Si era accorta anche che le aveva sbirciato le gambe. Naturalmente non si era potuta accorgere che le aveva sbirciato anche il sedere, ma si accontentava. E mentre il vino bianco gelato le entrava in circolo, considerava che in fondo la fedeltà non è poi una virtù fondamentale alle soglie del nuovo millennio e che ci sono altri valori e <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/storie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con storie">storie</a> del genere e quando si offrì di lavare i piatti era già pronta ad una nuova esperienza.<br />
Dopo aver lavato i piatti, Mauro le propose di accompagnarla a casa. Del resto non aveva senso stare lì, di fronte a Fragolina e Orsetto che continuavano a guardarsi teneramente negli occhi: li faceva sentire semplicemente di troppo. Oltretutto erano sicuri che anche loro non ne potevano più di guardarsi semplicemente negli occhi e volevano passare a qualcosa di più concreto.<br />
&#8220;Ciao Fragolina, ci sentiamo domani&#8221;, salutò Martina uscendo e ringraziando il Cielo perché finalmente la serata era conclusa.<br />
Ma non appena le porte dell&#8217;ascensore si furono richiuse dietro di lei, Mauro la prese tra le braccia e la baciò. Fu un bacio tenero e possessivo insieme: un morbido intreccio di lingue dentro un abbraccio serrato. Quando arrivarono al pian terreno fu normale premere nuovamente il pulsante di salita, verso il settimo piano. Si fermarono a baciarsi per un po&#8217; dentro l&#8217;ascensore, poi Mauro trascinò Martina verso le scale, dove con buona probabilità potevano starsene da soli. La fece appoggiare contro il muro e cominciò ad accarezzarle un seno, mentre la baciava sul collo. Martina rimase per un attimo senza fiato, quasi stupita dalla piacevolezza di quel tocco, alla cui maestria non era più abituata. Il vino la faceva sentire leggera e incorporea, per contro amplificava le sensazioni sulla pelle e gliele rimbombava dentro, come se le scorressero nel sangue.<br />
Si lasciò toccare per un attimo senza reagire, poi cominciò ad accarezzare la schiena di Mauro, infilandogli le mani sotto il maglione e premendolo contro di sé. Un attimo dopo gli stava tirando la camicia fuori dai pantaloni, in modo da passargli direttamente le mani sulla pelle. Come per un segnale, anche Mauro le infilò le mani nella scollatura, per toccarle il seno nudo con i capezzoli eretti e duri. Il vestito era talmente scollato che Mauro riuscì a farne uscire un seno e prese a leccarlo e succhiarlo con impeto, mentre Martina gli premeva contro la testa e respirava affannosamente.<br />
Continuando a succhiarle un capezzolo, Mauro le infilò una mano sotto il vestito, le accarezzò il sedere sodo e libero per via delle ridotte dimensioni dello slip. Martina si sentiva sempre più persa e bagnata, mentre la sconvolgevano emozioni quasi dimenticate. Anche lei gli infilò una mano nei pantaloni, ad accarezzargli il sedere avvolto nei boxer, ma subito la ritrasse, per cominciare ad armeggiare con la cintura e la cerniera. Lo liberò quel tanto che bastava da potergli prendere in mano il membro eretto, duro come marmo, liscio e caldo. Lo accarezzò dapprima delicatamente, poi lo prese saldamente in mano e cominciò a scivolare su e giù a ritmo costante. Allo stesso tempo Mauro le aveva infilato un dito tra le cosce bagnate e scivolose, poi due, dentro di lei, a ricercare le profondità recondite del suo piacere. Martina piegò le ginocchia appena appena, per permettere alle dita di Mauro di entrare ancor meglio dentro di lei, tutto questo senza smettere di tenergli il membro tra le mani.<br />
Al contempo Mauro continuava a succhiare un capezzolo di Martina, che per contro stringeva il ragazzo verso di sé con la mano libera. I movimenti si rincorsero tra di loro sempre più veloci e affannosi, come i loro respiri, che ormai non riuscivano più a controllare e che si erano trasformati in gemiti sommessi. Entrambi sapevano di non poter fare troppo rumore, per non destare i sospetti dei vicini di Silvia-Fragolina, ma facevano fatica a trattenersi. Così si baciarono convulsamente mentre l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> esplodeva tra le reciproche mani, lasciando entrambi senza fiato.<br />
Oh mio Dio, pensò Martina ritraendo delicatamente la mano impiastricciata. Immagino che questo equivalga ad un tradimento. Povero Paolo&#8230;<br />
L&#8217;ingegnere la stava baciando sul collo con aria soddisfatta e lei lo lasciò fare per un po&#8217;, poi accennò a prendere un fazzolettino dalla borsetta per pulirsi la mano.<br />
&#8220;Andiamo?&#8221; propose lui con un sorriso e Martina non poté far altro che annuire, piena di riconoscenza.<br />
Così si incamminarono per strada abbracciati, ridendo di Fragolina e Orsetto.</p>
<p>Mauro aveva lasciato la macchina in un parcheggio custodito sotterraneo. Era quasi mezzanotte e il parcheggio era terribilmente buio.<br />
Martina stava per dirigersi verso la portiera dell&#8217;auto, ma Mauro la bloccò trattenendola per un polso e ricominciò a baciarla, spingendola verso il cofano. Martina vi si adagiò agevolmente, lasciandosi trascinare da Mauro e dal turbine di emozioni che si ridestavano in lei.<br />
Le mani di Mauro le scorrevano lungo tutto il corpo, dal seno ai fianchi, alle gambe, mentre lui continuava a baciarla, sulle labbra e sul collo, senza che lei potesse in qualche modo reagire. Lui si era infilato tra le sue gambe divaricate e Martina sentiva già premere contro di sé il membro indurito dentro la stoffa dei pantaloni. Voleva chinarsi a prenderglielo in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> fino a riempirsi, ma era immobilizzata contro il cofano. Arrivava a malapena a toccargli il sedere con i polpastrelli.<br />
&#8220;Sei bellissima&#8221;, le sussurrò lui tra un sospiro e l&#8217;altro, provocando l&#8217;effetto di schiacciarla abbandonata ancora di più contro il cofano bombato. Poi le infilò una mano dentro gli slip, accarezzando delicatamente. A Martina sfuggì un gemito sommesso di piacere. In questo modo aveva più spazio, riuscì allora ad avvicinarsi alla cintura di Mauro per slacciargliela, anche se con una mano sola. Anche lui aveva il fiato corto adesso e i baci erano sempre più brevi.<br />
&#8220;Ti prego&#8221;, sussurrò lei quasi senza sapere come, &#8220;voglio prendertelo in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>&#8230;&#8221;<br />
Mauro la lasciò andare e Martina si chinò davanti a lui, in ginocchio, a slacciargli la cintura. Gli abbassò i pantaloni e i boxer e gli si avvicinò con le labbra dischiuse.<br />
Cominciò dapprima a posargli dei baci leggeri sulla punta e a passargli appena la lingua intorno, come una piuma. Mauro era incerto, stordito dal piacere e dal desiderio non riusciva nemmeno a muoversi.<br />
La lingua di Martina si faceva sempre più decisa e presente, finché infine non aprì del tutto la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e vi fece sparire il membro intero, quasi volesse inghiottirlo. Mauro si sentì quasi mancare per la sensazione di morbidezza e calore intenso. Martina rimase immobile per alcuni interminabili secondi, poi cominciò a muovere le labbra lentamente con ritmo sicuro.<br />
&#8220;Ti prego, fermati&#8230;&#8221;, implorò Mauro dopo che alcune potenti ondate di piacere lo avevano invaso. Martina non accennava a smettere, le piaceva sentire i ragazzi che la pregavano. Allora lui le prese il viso tra le mani per fermarla e la attirò a sé: &#8220;Ti prego, voglio venirti dentro&#8230;&#8221; E la baciò con forza, intrecciando la propria lingua alla sua.<br />
Mentre la baciava riuscì ad appoggiarle le mani sui fianchi, sotto il vestito e a sfilarle le mutandine leggere. Giocherellò con il clitoride bagnato con dita di piuma e a Martina mancava il respiro sotto quelle carezze e quel bacio ossessivo, le veniva da mordere, ansimare, le pareva di impazzire.<br />
Quando Mauro capì che era pronta chiuse il bacio e le sollevò il vestito. Con le mani salde sui suoi fianchi la appoggiò a sedere sul cofano ed entrò dentro di lei.<br />
Sconvolta da tanta pienezza Martina intrecciò le gambe intorno ai fianchi di Mauro per permettergli di entrare completamente dentro di lei.<br />
Oddio&#8230; era tutto così piacevolmente perfetto&#8230; una completezza di cui aveva perso il ricordo&#8230; ma non l&#8217;istinto. &#8220;Scopami&#8221;, incitò, mentre Mauro le affondava dentro ritmicamente, appoggiandosi contro di lei.<br />
E Mauro se la scopò, fino a portarla sull&#8217;orlo dell&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>, fino a farle perdere coscienza del mondo, di tutto, tranne che di loro due impazziti, e mentre la sentiva gemere le sussurrò all&#8217;orecchio: &#8220;Vuoi venire? Vuoi che ti faccia venire?&#8221;<br />
&#8220;Dio, sì, ti prego, fammi venire, fammi quello che vuoi&#8230;&#8221;<br />
Allora lui uscì da lei lentamente, provocandole un immenso doloroso senso di perdita, ma fu solo un attimo.<br />
La prese e la voltò, facendola appoggiare con le mani sul cofano ed entrò in lei da dietro. Sulle prime questo ingresso violento e inaspettato le tolse il respiro dal dolore, ma Mauro rimase immobile dentro di lei per non farle troppo male, mentre con le mani la toccava davanti, sfiorandole il clitoride e penetrandola con le dita, fino a che il piacere si sostituì al dolore.<br />
Cominciarono a muoversi insieme, l&#8217;uno contro l&#8217;altra: Mauro spingeva sempre più forte e Martina gli andava incontro contraendosi di piacere, fino a venire in un <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> esplosivo, sconvolgente e totale che la fece gridare.<br />
Anche Mauro venne allora, dentro di lei, tenendosela stretta per non perdere nessun movimento, nessuna deliziosa contrazione dei muscoli.<br />
Ci volle tempo prima che entrambi riaffiorassero alla coscienza di ciò che li circondava e riprendessero a respirare normalmente.<br />
E solo allora Martina spalancò gli occhi nel rendersene conto.<br />
Mio Dio, il sogno! Era il suo sogno della notte precedente, che si era avverato nel modo più meraviglioso e inaspettato possibile. Fin troppo bello per essere vero.<br />
Mai più avvocati, pensò Martina voltandosi per baciare Mauro piena di riconoscenza. Era ora di aprirsi alle nuove opportunità offerte dall&#8217;ingegneria informatica.</p>
<p>FINE</p>
<p><b></p>
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</p>
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		<title>Uno e trino (racconto di Dago)</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:12:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ VAI ALL&#8217;ELENCO DEI RACCONTI Uno e trino (racconto di Dago) Paola era sola al buio. Pensava. Aveva conosciuto Dago una sera in un pub]]></description>
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<div>
<p><strong><b></p>
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<p>Uno e trino (racconto di Dago)</p>
<p>Paola era sola al buio.<br />
Pensava.<br />
Aveva conosciuto Dago una sera in un pub.<br />
Un bel ragazzo, simpatico, brillante.<br />
L&#8217;aveva affascinata subito.<br />
Anche perché non aveva premuto sull&#8217;acceleratore per portarla a letto come le capitava spesso.<br />
Si erano scambiati i numeri di telefono.<br />
Si erano sentiti per qualche giorno.<br />
Un po&#8217; a voce un po&#8217; con gli sms.<br />
Poi si erano dati appuntamento.<br />
Niente di originale, una cena.<br />
Erano rimasti a tavola per quasi 3 ore a parlare. A lei piaceva sentirlo parlare, gli piaceva il suono della sua voce.<br />
Poi erano finiti a casa sua, Dago viveva con 2 amici, era praticamente impossibile andare a casa di lui.<br />
Era stato bellissimo fare l&#8217;amore con lui.<br />
Erano rimasti svegli tutta la notte, parlando e facendo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>.<br />
Cosi amava definirlo lui. Le aveva spiegato la sua filosofia di vita.<br />
Non voleva impegnarsi, anche per via del suo lavoro che lo faceva viaggiare molto. Era un imprenditore e lavorava con l&#8217;estero, e poteva dover partire all&#8217;improvviso.<br />
Ma si era trovato davvero bene con lei. Se a lei stava bene potevano continuare a sentirsi e a vedersi, se a lei stava bene.<br />
Paola non aveva impegni sentimentali. E sinceramente in quel momento nemmeno lei ne voleva. Dago era un bel ragazzo e diciamocela tutta&#8230; scopava da dio.<br />
A lei andava bene così. Poi il tempo avrebbe deciso per loro.</p>
<p>Adesso li nel letto ripensava agli ultimi due mesi, due mesi passati a vedersi con lui e a fare <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> ogni volta che si vedevano.<br />
Era sempre bello ma&#8230; Aveva una strana sensazione. Alcune volte quasi non le sembrava lui.<br />
Il modo di porsi era sempre lo stesso. Ma aveva notato alcune differenze.<br />
All&#8217;inizio pensava che fosse a causato da particolari eventi della giornata, o semplicemente il suo modo di voler variare il menage erotico. Ma ora li nel letto queste differenze le passavano davanti in modo strano.<br />
Poi quando lei sta sera glielo aveva detto, gli era sembrato che avesse reagito in modo strano.<br />
Cosa c&#8217;era di strano? Aveva notato delle leggere differenze fisiche che non sempre riusciva a ritrovare toccandolo. Una ciste sul braccio che appariva e scompariva, lui le aveva detto che faceva cosi fin da piccolo. La gestualità delle mani, diversa di volta in volta, non esageratamente, ma diversa.<br />
E poi aveva notato che il suo membro non sembrava sempre grosso uguale. Non era una differenza di centimetri, ma una donna notava di queste cose.</p>
<p>Le cosa che più la aveva colpita era la diversa predilezione di volta in volta. Era la cosa che più la spiazzava. La prima volta aveva notato una predilezione per i rapporti orali, cosa che adorava anche lei. Dopo qualche volta erano iniziate le stranezze.<br />
Paola si era preparata per dedicargli una serata speciale, voleva berlo fino a fargli urlare basta. Lui invece aveva iniziato a scoparla forsennatamente in diverse posizioni, ma sempre nella <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/fica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fica">fica</a>.<br />
Non che le fosse dispiaciuto. La passione con cui l&#8217;aveva presa la aveva fatta godere diverse volte lo stesso.<br />
Poi era venuta la sera del culetto. Non vi si era mai dedicato con grande attenzione, vi aveva al massimo giocato con le dita. Quella sera invece appena finito di mangiare l&#8217;aveva appoggiata al tavolo, le aveva alzato la gonna e spostato il tanga. Le aveva leccato il buchino con foga e poi l&#8217;aveva presa. L&#8217;iniziale sorpresa era stata surclassata dal piacere.<br />
Poi però il ripetersi di queste particolari dedizione l&#8217;aveva lentamente incuriosita e insospettita.<br />
Aveva provato a indagare, ma lui era sempre riuscito a evitare risposte dirette.<br />
Questa sera aveva appunto provato ad affrontarlo direttamente. Insomma voleva capirlo un po&#8217; di più, capire anche come dargli maggior piacere.<br />
L&#8217;espressione quasi spaventata sul suo viso e la solita risposta evasiva e insoddisfacente aveva aumentato i suoi sospetti. Ma non riusciva a darne corpo e forma. Non sapeva cosa pensare.<br />
Lentamente scivolò in un sonno agitato. L&#8217;unico ricordo che aveva al mattino era appunto di un sogno strano, ma non riusciva a ricordare di più. Questo sogno le lasciò una sensazione strana addosso tutto il giorno.</p>
<p>Ancora più strana gli parve la telefonata di Dago nel tardo pomeriggio. La invitava a cena a casa sua, e le aveva promesso che dopo cena le avrebbe chiarito tutto.<br />
L&#8217;appartamento di Dago era molto bello, grande e spazioso. Aveva un grande soggiorno con un bellissimo camino, da una parte poi si andava nella zona notte dove c&#8217;erano le camere, ma lui la accompagnò nella bellissima e spaziosa cucina dove aveva preparato la tavola.<br />
Paola si fermò all&#8217;ingresso della cucina. La tavola era apparecchiata per quattro. Ai fornelli e al lavello c&#8217;erano altri due uomini che quando si girarono per salutarla aumentarono lo choc. Erano identici ad Dago.<br />
Paola rimase pietrificata. I suoi sospetti stavano prendendo corpo, e che corpo.<br />
Dago prendendola per un braccio la accompagnò al tavolo dove la presentò ufficialmente agli altri due.<br />
&#8220;Paola, ti presento ufficialmente Andrea e Adriano. Ufficialmente perché ufficiosamente già li conosci, credo che ti dobbiamo un po&#8217; di spiegazioni&#8230;&#8221;<br />
Paola restò zitta facendo scorrere lo sguardo da uno all&#8217;altro mentre Dago continuava a parlare ogni tanto corretto o sorretto dagli altri due.<br />
Le spiegò, se la vista già non glielo aveva confermato, che erano tre gemelli, da sempre avevano giocato sulla loro incredibile somiglianza, scambiandosi i ruoli fin dai tempi della scuola.<br />
Avevano ereditato improvvisamente l&#8217;impresa di famiglia che gestivano assieme e che portava via loro gran parte del tempo, limitandogli gli spazi personali. Cosi una volta per scherzo avevano deciso di provare a corteggiare una donna e di vedere se questa era in grado di accorgersi quando loro si scambiavano.<br />
Fino ad oggi era andato tutto liscio. Ma con lei era successo un&#8230; imprevisto. Tutti e tre si erano innamorati di lei.<br />
Nessuna donna prima di allora era stata in grado di capire e assecondare le loro sottili sfumature di<br />
diversità. E poi si erano accorti che lei stava iniziando a sospettare qualcosa. A questo punto avevano deciso di parlarle. Non volevano perderla anzi, volevano chiederle di venire a vivere con lei.<br />
Paola era sbigottita. Sentiva di essere stata sfruttata, trattata come una prostituta. Oddio, con lei si erano sempre comportati in maniera educata, galante.<br />
Diciamo che la cosa che più non digeriva era il fatto che non le avessero detto nulla. Odiava essere ingannata. Ma nello stesso tempo era affascinata da questi tre uomini che sembravano un uomo solo. Le differenze dimostrate in questi due mesi erano veramente delle sfumature.<br />
Dentro di lei prendeva forma un desiderio di vendetta, ma nello stesso tempo, in un angolo del suo cervello iniziava a svilupparsi un pensiero birichino.<br />
Paola sorseggiando l&#8217;aperitivo che aveva di fronte per cercare di calmarsi disse: &#8220;Vi rendete conto che mi avete usata a vostro piacimento, senza tenere conto dei miei sentimenti, mentre io mi innamoravo di&#8230; di&#8230; di voi!&#8221;</p>
<p>Non era facile rispondere a una affermazione del genere, anche perché loro sapevano che era difficile, molto difficile farlo vedere sotto un altro aspetto. La mentalità dei gemelli è una mentalità particolare, difficile da capire per chi non lo è. Ma dovevano riuscire a farle capire quanto la amavano.<br />
Andrea si alzò e disse: &#8220;Paola lo so che non è facile da capire, ma proviamo almeno a parlarne, se ci dai il tempo magari riusciamo a spiegarti meglio, riusciamo a farci capire meglio, resta a mangiare con noi .&#8221;<br />
Adriano si alzò e iniziò a servire da mangiare. Paola, intontita dai suoi pensieri, restò seduta a tavola, sentendo lontano Dago, Andrea e Adriano che le parlavano. Nella sua mente giravano vorticosamente solo due cose: una parola e un&#8217;immagine.<br />
Voleva trovare il modo di umiliarli come lei si sentiva in questo momento, ma nello stesso tempo c&#8217;era questa immagine che la distraeva.<br />
Ripensava ad una chiacchierata una sera tra amiche. Una tavolata di donne a cena, non è poi molto diversa da una tavolata di uomini. Prima poi l&#8217;argomento principe diventa il <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a>.<br />
Paola ricordava che quella sera una amica di Daria aveva monopolizzato l&#8217;attenzione di tutte raccontando sue avventure. E aveva scoperto poi che, nonostante tutte al momento avessero fatto più o meno le scandalizzate, nella loro intimità si erano soffermate a pensare ad una situazione raccontata con molto entusiasmo, incuriosite, stuzzicate, ma senza il coraggio di provarlo.<br />
Lei, in particolare nelle serate solitarie, si era spesso trovata a immaginare quella situazione e a provare a ricrearla aiutandosi con le mani, e la cosa la tentava sempre di più.</p>
<p>La cena era giunta quasi al termine. Aveva assaggiato qualcosa, distratta dai pensieri e con lo stomaco chiuso dal nervoso. Ma si era dedicata maggiormente all&#8217;ottimo vino servito, un Brunello di Montalcino, che si lasciava bere amabilmente. Senza accorgersene, il vino l&#8217;aveva aiutata a<br />
superare i freni inibitori. Lentamente prendeva forma un&#8217;idea della vendetta.<br />
&#8220;Che ne dite di sostarci in soggiorno?&#8221; Adriano propose.<br />
Nel soggiorno, istintivamente, i tre uomini si sedettero sul divano e Paola in una comoda e ampia poltrona.<br />
&#8220;Paola, ti capiamo, ma abbiamo di bisogno di sapere cosa ne pensi, non hai più aperto <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>&#8221;<br />
Paola restò silenziosa per qualche istante poi chiese qualcosa da bere.<br />
Andrea servì a tutti una buona dose di cognac. Paola lo sorseggiò osservandoli. Godeva a lasciarli sui carboni ardenti, e poi stava completando la sua idea di vendetta.<br />
&#8220;Non so se sarei disposta a venire a vivere qui con voi.. non mi piacerebbe essere il vostro oggetto di piacere, non sapere chi di voi tre questa sera si infilerebbe nel mio letto per scoparmi e prendersi 5 minuti di felicità.&#8221;<br />
&#8220;Paola&#8230;&#8221; tentarono di rispondere tutti e tre in coro ma furono fermati da un gesto della mano di Paola.<br />
&#8220;Ma visto che scopate veramente bene, mi dispiacerebbe nello stesso tempo perdervi tutti e tre.&#8221;<br />
Bevve un altro sorso di cognac lasciando scorrere lo sguardo su tutti e tre.<br />
Accavallò le gambe in maniera esagerata in modo che facilmente potessero sbirciare sotto la sua gonna e notare che non aveva indossato il perizoma. La sua idea della serata era certamente diversa prima di entrare in quella casa.<br />
&#8220;Per poter prendere la mia decisione ho bisogno da voi di qualcosa in più su cui poter riflettere, e dimenticare quanto mi avete fatto.&#8221;<br />
&#8220;Paola, siamo a tua disposizione per qualsiasi chiarimento, chiedi!&#8221;<br />
&#8220;Spogliatevi!&#8221;</p>
<p>I tre si guardarono con aria sbigottita. &#8220;Ma Paola..&#8221; provarono a dire.<br />
&#8220;Voglio che vi spogliate ora, altrimenti prendo la porta e non mi rivedrete mai più! Anzi, voglio che vi spogliate ma uno alla volta, non tutti insieme, a partire da te!&#8221; e indicò Dago.<br />
Conscio di non avere alternative guardò i fratelli e alzandosi iniziò a spogliarsi. Paola osservava ogni millimetro del corpo di Dago che piano piano veniva allo scoperto, e notò con un pizzico di divertimento il leggero imbarazzo nello sfilarsi i boxer.<br />
Vedendolo li nudo, con il suo membro a poca distanza da lei, senti un brivido muoversi lungo il suo corpo e finire proprio tra le cosce. Iniziava a sentire umido da quelle parti. Bevve un altro sorso di cognac indicando al secondo di spogliarsi, e dopo pochi minuti toccò pure al terzo.<br />
Era bello e eccitante vederseli li nudi davanti a lei. E godeva del fatto che si sentivano imbarazzati. Lei era ancora completamente vestita, mentre loro erano senza difese.<br />
Si alzò e iniziò a passeggiare lentamente davanti a loro. Si fermò davanti a ognuno guardandoli prima negli occhi e poi abbassando lo sguardo sui loro membri, come se stesse scegliendo della merce.<br />
Appoggiando il bicchiere sul tavolino disse: &#8220;Il primo di voi che si muove me ne vado&#8221;<br />
Si sfilò la giacca del tailleur e si inginocchiò davanti ad Adriano, prendendogli in mano il membro si mise a parlargli. &#8220;Tu sei quel birichino che adora il mio culetto&#8221; e iniziò ad accarezzarlo e a massaggiarlo. Subito il membro di Adriano iniziò a inturgidirsi.<br />
Ottenuto l&#8217;effetto voluto, si spostò da Andrea: &#8220;A te invece piace il calore della mia <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>&#8221; riservando lo stesso trattamento fatto al precedente.<br />
Appena anche questo si inturgidì si spostò verso Dago: &#8220;Tu invece preferisci l&#8217;umido della mia&#8230; vongolina&#8230; come la chiami tu&#8221;<br />
Appena anche il membro di Dago iniziò a diventare duro Paola si alzò andando a finire il cognac mentre li controllava con la coda dell&#8217;occhio.<br />
Adesso si sentiva abbastanza disinibita ed eccitata per tentare quell&#8217;esperimento. Altro che quella stronza presuntuosa di Roberta che si vantava di averlo fatto con 2 uomini. Lei lo avrebbe fatto con tre uomini, tre gemelli, che avrebbero fatto tutto quello che lei voleva.</p>
<p>SI fermò davanti ai tre uomini fissandoli negli occhi: &#8220;Adesso voi farete tutto quello che voglio io&#8221;.<br />
Iniziò lentamente a spogliarsi. Slacciò con studiata lentezza la camicetta mettendo in mostra il florido seno incorniciato dal reggiseno a balconcino.<br />
Lasciò cadere a terra la gonna restando solo con le autoreggenti. Non indossava altro. Mentre si spogliava notava con piacere i loro membri diventare sempre più turgidi, e la cosa stimolava ancora di più la sua eccitazione.<br />
Si inginocchiò davanti ad Andrea che era in mezzo e senza resistere di più glielo prese in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, lasciandolo scorrere fino in fondo, mentre nello stesso tempo impugno gli altri due e iniziò a massaggiarli.<br />
Istintivamente i tre uomini si strinsero più vicini a lei. Paola iniziò a passare da uno all&#8217;altro succhiandoli e massaggiandoli con sempre maggior vigore. I tre si lasciarono trasportare dall&#8217;eccitazione e iniziarono ad accarezzarla con i loro membri sul viso, e quando era il loro turno la prendevano per i capelli spingendosi sempre più in fondo alla sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Paola non resisteva più, si toccava tra le cosce e stringeva i capezzoli in preda all&#8217;eccitazione, e si sentì impazzire quando si trovò tutti e tre i loro membri che tentavano di entrarle in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Solo allora trovò la forza di staccarsi per dire: &#8220;Voglio sentirvi godere sulla mia faccia&#8221;<br />
Oramai i tre erano al limite della resistenza e ulteriormente stimolati dalla sua eccitazione impugnarono i loro membri e dopo poche carezze iniziarono a schizzarle addosso.<br />
Paola attendeva con la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> aperta e le mani sotto i seni per non perdere neanche una goccia. Lo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a> caldo la investì con violenza, sentì la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> piena e gli schizzi caldi sulla pelle.<br />
Fu una sensazione cosi intensa e forte che raggiunse anche lei l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.</p>
<p>Con gli occhi chiusi cercava i loro membri per succhiare le ultime gocce, e sentiva le loro mani sulla testa che la spostavano ora verso uno ora verso l&#8217;altro.<br />
Paola raccolse con le dita le gocce che non erano arrivate nella sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> leccandosele e si accorse con piacere che i tre uomini erano ancora in completa erezione.<br />
&#8220;Questo era solo l&#8217;inizio, adesso voglio che mi riempiate tutta!!&#8221;<br />
Dago si sdraiò tra le sue gambe, iniziando a leccarla. Paola istintivamente si spinse in avanti cercando di succhiarglielo ma venne fermata da Andrea: &#8220;Non vorrai togliermi questo piacere&#8221;<br />
Guidò la punta della sua asta lungo le labbra di Paola che fremente di piacere. Cercava di ingoiarlo, ma lui la teneva saldamente per i capelli.<br />
Quasi si fossero messi d&#8217;accordo sentì la lingua di Dago penetrarla mentre lui lo lasciava scivolare tra le sue labbra.<br />
Travolta da questi piaceri si era quasi dimenticata di Adriano.<br />
Improvvisamente lo sentì alle sue spalle, lasciare scivolare le mani sul suo corpo fino a trovare i suoi seni. Il sincronismo tra i tre uomini era eccezionale e il suo ruolo di comando lentamente scemò sopraffatto dal piacere, mentre i tre uomini la muovevano a proprio piacimento.<br />
Improvvisamente la misero in piedi, e Dago la guidò verso il divano. Vi ci sedette sopra e se la portò sopra a cavalcioni scivolando dentro nella sua vongolina. La spinse più in fondo possibile, e la tenne ferma.<br />
Andrea si mise seduto sul bordo del divano. Paola stava per dedicarsi al suo membro quando improvvisamente sentì Adriano che &#8220;bussava&#8221; alla porta posteriore.<br />
Lei si spinse in avanti per facilitargli il compito. Si puntò, iniziando a spingere lentamente per entrare. Una volta dentro si fermò un attimo, il tempo di farla riprendere, prima di spingere con decisione. Paola urlò. Urlò per il dolore, ma anche perché aveva goduto. Sentiva i liquidi del suo piacere colare addosso a Dago.</p>
<p>Gli uomini incominciarono ad accarezzarla e a baciarla. Lei si senti travolgere da un piacere nuovo e sempre più forte e iniziò a muoversi sopra i due uomini mentre ricominciava a leccare e succhiare Andrea.<br />
Ora era tutta piena. Era una sensazione unica. Stravolgente. Quasi stava per raggiungere un altro <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
Ora era immobile ed erano i tre uomini che si muovevano dentro di lei.<br />
Sentiva Adriano e Dago che si muovevano alternativamente dentro e fuori di lei, mentre Andrea la teneva per la testa muovendola su e giù, fino in gola.<br />
Lentamente i tre uomini aumentarono il ritmo.<br />
Improvvisamente iniziò a sentire Andrea mugolare di piacere. Accelerò i ritmi della sua testa succhiando avidamente il membro di Andrea che non resistendo a quelle sollecitazioni le venne in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, Paola cedette al piacere e venne un&#8217;altra volta.<br />
Ora erano rimasti i due uomini dentro di lei. Senti Adriano che improvvisamente usciva dal suo buchino, e se lo ritrovò davanti a lei, che le spingeva il membro tra le labbra.<br />
Paola era ormai in estasi. Schiuse la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e si lasciò penetrare con foga in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Adriano le teneva la testa mentre si muoveva velocemente dentro e fuori la sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Paola faceva fatica a respirare e mugolare, e quando lui le spruzzò il seme in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> quasi si sentì soffocare. Ma non mollò la presa e non perse nemmeno una goccia.<br />
Era rimasto solo Dago.</p>
<p>Con dolcezza la sfilò dal suo membro e la fece scivolare tra le sue gambe.<br />
Paola era oramai passiva. Lui le posizionò il membro tra i seni e stringendoli iniziò a muoversi. Poi le prese le mani e fece in modo che fosse lei a tenere stretti i seni mentre lui le faceva abbassare la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> e le sussurrava &#8220;Leccalo&#8230; Succhialo&#8230;&#8221;.<br />
Paola ubbidì. Velocemente i suoi sforzi furono ripagati da un&#8217;altra dose di <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sperma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sperma">sperma</a> che le riempì la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
Era distrutta e con i sensi inebriati. Ma in preda a un&#8217;eccitazione come non si era mai sentita prima.<br />
I quattro rimasero in silenzio per qualche minuto, cercando di riprendere le forze.<br />
Scioccante. Paola non riusciva a trovare un altro termine. Pensava di non aver mai raggiunto un livello tale di piacere.<br />
Sentire i tre uomini che la riempivano contemporaneamente era qualcosa di inaspettatamente piacevole. Soprattutto perché loro tre era come se fossero un solo uomo. Non aveva fatto altro che fare in contemporanea quello che normalmente faceva singolarmente.<br />
Si sorprese a ripensare al tutto e si accorse che ricominciava a bagnarsi. Con il viso ancora vicino al <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/sesso/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sesso">sesso</a> di Dago istintivamente incominciò a stuzzicarlo con la lingua, leccando il glande e poi scivolando lungo l&#8217;asta fino ai testicoli, risalire, succhiarlo un pochino e poi ricominciare a leccarlo.<br />
Dietro di se senti qualcuno che con la lingua stava giocando con il suo buchino. Un brivido lungo la schiena, e allargò le gambe per meglio offrirsi.<br />
Lei si dedicò con maggiore foga a Dago che oramai era diventato duro, succhiandolo con tutte le forze che aveva e muovendo la testa velocemente mentre lui la incitava a fare ancora di più. Si fermò solo quando sentì che quello dietro di lei stava strofinandole nel solco delle chiappe qualcosa di inconfondibile.<br />
Improvvisamente con un colpo secco lo sentì deflorare il suo povero buchino iniziando a spingere dentro di lei con tutte le forze. Non poteva essere che Adriano.<br />
Paola lasciò scivolare il membro di Dago fuori dalla sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> appoggiando la testa sul suo inguine quasi singhiozzando di dolore e piacere. Una lacrima le rigò una guancia. Dago si alzò dal divano e al suo posto arrivò Andrea che aveva aspettato il suo turno massaggiandosi l&#8217;attrezzo.<br />
Profanò con brutalità le sue labbra mentre con la mano le spingeva in giù la testa. I mugolii di Paola anche se soffocati aumentarono. La decisione con cui la stavano prendendo le fece perdere il controllo e raggiunse l&#8217;<a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> gocciolando sul tappeto.<br />
Sentì Adriano scivolare fuori e fu la volta di Dago di mettersi dietro di lei. Riconobbe la sua mano che le accarezzava la vongolina che gocciolava, e poi lo sentì scivolare delicatamente dentro di lei. Lo sentiva muoversi lentamente, mentre il fratello le muoveva con lo stesso ritmo la testa su e giù riempiendola e svuotandola contemporaneamente.<br />
Poi lo sentì puntare anche lui nel suo buchino. Oramai si era cosi abituato che Dago entrò facilmente. Lo sentiva uscire lentamente e spingere dentro con forza mentre le sue mani erano aggrappate ai suoi seni. Andrea si tolse dal divano e venne il turno di Adriano di godere delle grazie della sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>. Ma dopo che le glielo prese in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> freneticamente lui le bloccò la testa preferendo scoparla lui in <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>, decidendo il ritmo e l&#8217;intensità delle spinte.<br />
Paola oramai aveva perso il controllo del suo corpo e si lasciava trasportare dalle sensazioni. Sentì le mani di Dago spostarsi dai suoi seni sulla sua vongolina. Con le dita iniziò a sgrillettarle furiosamente il clitoride e per lei fu impossibile trattenere un altro <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a>.<br />
Anche Dago abbandonò il suo buchino e lo vide sedersi al fianco di Adriano sul divano.<br />
Adesso era Andrea dietro di lei. Le strinse le gambe e allargandole le labbra con il glande scivolò dentro il suo lago di piacere. Sentiva ogni millimetro e ogni nervatura del suo membro, mentre davanti a lei c&#8217;erano Dago e Adriano ai quali si dedicava alternativamente.<br />
Anche Andrea si stava dando ora da fare alternativamente ora in un buco ora in un altro. Paola era sfinita ma non ancora doma.<br />
&#8220;Voglio sentirvi venire tutti e tre dentro di me&#8221;<br />
Scegliendo ognuno il proprio buco preferito si rimisero nella posizione iniziale.<br />
Dago si sdraiò sul pavimento e Paola a cavalcioni sopra di lui. Adriano dietro nel suo buchino, mentre Andrea si mise in modo che lei lo potesse accogliere facilmente nella sua <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a>.<br />
&#8220;Adesso muoviti tu&#8221; le dissero tutti e tre come se fossero una unica voce.<br />
Paola iniziò a muoversi. Sentiva la loro virilità entrare e uscire dai suoi buchi dandole sempre maggiore piacere mano a mano che li sentiva pulsare sempre più forte dentro di lei pregustando il momento. Sentiva un altro <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> che stava per scuoterla, ma doveva resistere.<br />
Sentiva i tre fratelli che iniziavano a gemere, e non riuscivano più a trattenersi e stavano spingendo con lei, dentro di lei.<br />
Se il primo <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/orgasmo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con orgasmo">orgasmo</a> era stato scioccante, per questo Paola non aveva paragoni.<br />
Sentì improvvisamente i tre sessi vibrare e fremere e prima di iniziare a riempirla ovunque di linfa calda. Paola tentava di urlare di piacere ma non aveva nessuna intenzione di perdere una goccia del nettare di Andrea, mentre stringeva i glutei per spremere i membri di Dago e Adriano.<br />
Lentamente i corpi scivolarono uno sull&#8217;altro avvinghiandosi e annodandosi l&#8217;un l&#8217;altro, le bocche scivolarono sui corpi, la <a href="http://www.raccontieroticichat.com/tag/bocca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con bocca">bocca</a> di Paola cercava i membri di Dago e Adriano per gustare le ultime gocce, mentre loro la accarezzavano e baciavano ovunque.<br />
La sua mente vagava, persa nell&#8217;oblio del piacere.<br />
Tre uomini.<br />
Solo per lei.<br />
Tutti per lei.<br />
Forse valeva la pena di perdonarli se erano in grado di darle tutto questo.</p>
<p>FINE</p>
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